Attualità Modica 09/05/2014 19:52 Notizia letta: 2561 volte

Ivana Castello: Il depuratore di Modica non funziona

Parla la consigliera Pd
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Modica -  Il depuratore di contrada Fiumara non funziona a regime”. Pesanti le dichiarazioni della consigliera Ivana Castello che sta seguendo la vicenda sin da quando il depuratore ha dovuto sospendere la regolare attività per consentire la sostituzione di alcune parti danneggiate nel sedimentatore finale, e ha sversato liquami previa grigialitura – “quasi del tutto inutile” secondo la Castello – nella campagna circostante e nel torrente Modica-Scicli.

“Il 26 aprile, ossia a due giorni dalla rassicurazione del sindaco sull’avvenuta risistemazione dell’impianto, il 30 aprile e il 5 maggio sono stati documentati da fotografie sversamenti di reflui bruti nell'alveo – dice la Castello che ha formalizzato la sua denuncia in Consiglio comunale, chiedendo risposte al sindaco, Ignazio Abbate -”. Per la consigliera è necessario “controllare l’impianto nella sua globalità”.

“Molto probabilmente il depuratore è condizionato da un difetto genetico – dice -. Tanta gente mi ha chiesto le ragioni per cui si suole sversare nell'alveo in occasione di piogge torrenziali. E la risposta è che, probabilmente, si è commesso un errore ab-origine, quando si è progettato di convogliare nell'apparato fognario, oltre ai reflui, anche le acque piovane, per cui può accadere che l'impianto non riesca a smaltire, proprio in occasione di piogge torrenziali, la massa liquida in entrata”.  

Altro problema sollevato dalla consigliera è quello inerente il laboratorio di analisi chimiche dei reflui e delle acque depurate. Non darebbe un risparmio alle casse, né, secondo la Castello, è plausibile la presenza di una tirocinante. “Se è stato realizzato per un risparmio, come ha detto il sindaco – spiega la Castello – è accaduto che, mentre prima la spesa era limitata al pagamento delle analisi svolte da terzi, ora tende a divenire triplice: il laboratorio, la tirocinante e, se si arriverà a risolvere il problema, ma temo non possa accadere, il futuro responsabile, senza il quale non può funzionare un laboratorio. Eppure si è cercata una tirocinante. Se il sindaco vuole creare lavoro per i giovani disoccupati, deve trovare altre soluzioni, senza aggravare il già compromesso bilancio comunale”.

L'amministrazione smentisce

“Tutto procede senza problemi”. Il sindaco, Ignazio Abbate, e l’Amministratore unico della Spm, Antonio Guastella, “smentiscono” le dichiarazioni della consigliera Ivana Castello sul mancato funzionamento del depuratore di contrada Fiumara dopo la sostituzione delle raschie di fondo del sedimentatore finale. “Il depuratore funziona. Non intendo aggiungere altro – dice secco il sindaco ironizzando sul fatto che ‘ormai da quel depuratore esce acqua distillata’ –”.

Anche Guastella garantisce sul funzionamento dell’impianto. “Se le foto che attesterebbero sversamento di liquami di cui parla la consigliera Castello sono state scattate mentre piove, è normale che la pioggia sollevi della terra e quindi l’acqua sia di colore scuro. Altrimenti non saprei cosa dire se non rassicurare la consigliera sul funzionamento del depuratore. Del resto lo attestano le analisi effettuate dall’Arpa”.

Quanto alla tirocinante che ha vinto il bando di concorso indetto dall’Amministrazione comunale, Guastella, in risposta ai dubbi sollevati dalla Castello sulla presenza della giovane chimica “visto che manca un tutor” asserisce che “un responsabile di laboratorio c’è ed è il direttore tenico dell’impianto, ing. Salvatore Vindigni”. “La presenza della chimica in laboratorio – dice l’Amministratore unico della Spm – è utile ai fini di un monitoraggio interno all’impianto. Le analisi ufficiali sono effettuate dall’Arpa”.

Valentina Raffa
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