Lettere in redazione Scicli 09/05/2014 20:30 Notizia letta: 5499 volte

Ciechi e incapaci non affossino Scicli

La paura di tornare indietro
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Roma -  Cara meravigliosa città di Scicli,

sono ben felice di averti visitata nuovamente, stavolta con la famiglia. Ci tenevo molto e di certo ci tornerò.

Ho ritrovato la luce accecante, le chiese che innalzano le colonne verso il cielo, le facciate macchiate dal rosa dei deserti africani.

Ho rivisto anche i tuoi giovani. Quegli entusiasti, instancabili, sorridenti giovani che fanno da guida alle tue bellezze. Quei giovani che non sono andati altrove a cercare fortuna ma si ostinano a restare perché sanno che il futuro dell’Italia, della Sicilia e di Scicli è il turismo. Deve esserlo.

Secondo molti colleghi della Stampa Estera, l’Italia ha una strana forma di cecità, non riesce a vedere l’ovvio: questo Paese, tutto, ha la potenzialità di essere la prima destinazione del turismo del mondo. L’Italia, Sicilia e Val di Noto compreso, detiene la maggior parte dei monumenti, dell’arte, della cultura del pianeta.

Cosa aspetta a incassarne i benefit?

Questi tuoi giovani l’hanno capito. Magari senza grandi pretese di studi o statistiche ma semplicemente perché riconoscono il bello, sanno vedere nel futuro come solo i giovani sanno fare e hanno l’energia e la testardaggine giusta che, in fondo, producono il  progresso. 

Cara città, sei stata troppo a lungo conosciuta da pochi intenditori poi, un colpo unico, una fortuna che ti può succedere una sola volta nei tuoi tanti secoli di vita: un commissario televisivo ti ha spinta sul più alto trampolino di lancio.

Però, nei giorni trascorsi qui ho trovato alcune delle chiese che avevo visitato solo sei mesi prima, chiuse. Gravissimo sbaglio! Ti devi aprire al mondo, Scicli, devi facilitare i visitatori, devi attirarli, non chiuderli fuori dalle tue porte.

Se non ti fai vedere rischi di tornare nell’oblio da bella addormentata! Fatti svegliare da questi giovani, aggiusta le tue pietre, spazzola i tuoi balconi fantastici e mostrali al mondo!

L’UNESCO ti ha riconosciuto l’unicità. Ora tocca a te, ai tuoi abitanti, ai tuoi amministratori.

Prepara con lungimiranza la strada che porterà cure e sicurezza alle tue vecchie ossa di pietra ma anche tanti vantaggi ai tuoi abitanti.

Loro devono sapere che abitano un posto che molti le invidierebbero e devono pretendere di andare avanti, di essere sì attenti a non farsi fagocitare dal turismo di massa, ma devono essere altrettanto attenti a non fermarsi o, peggio ancora, a tornare indietro.

Dai, Scicli, dai, vai avanti, non fermarti!

Aspettiamo di poter scrivere di te come di una storia da manuale, da piccola sconosciuta cenerentola al grande riconoscimento.

Ne ho parlato con alcuni colleghi. Noi tutti stiamo a guardare e facciamo il tifo per te!

Firmato 

Tatiana Covor, Jurnalul National, Romania

Richard Heuzé. Le Figaro, Francia

Jacek Palasinski, TVN Polonia

Elena Postelnicu, Radio Romania

Alfredo Tesio, Danmarks RTV, Danimarca

Nella foto, una popolana di Scicli, donna Stella Savà

Tatiana Covor
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