Sanità Modica 09/05/2014 18:34 Notizia letta: 2980 volte

C’è un piano di sicurezza per gli sbarchi

Tavolo tecnico a Modica
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Modica - Il Piano di sicurezza per l’emergenza sbarchi punta al potenziamento delle misure sanitarie. È la risultanza del vertice svoltosi ieri a palazzo San Domenico, presenti il delegato all’Immigrazione dell’Assessorato regionale alla Salute, Francesco Buongiorno, il prefetto di Ragusa, Annunziato Vardè, i vertici delle forze dell’ordine, la Protezione civile, la Capitaneria di Porto di Pozzallo, i vertici provinciali dell'Asp, i rappresentanti dei Comuni di Modica, Ragusa, Pozzallo, Scicli, Ispica, e il deputato regionale Orazio Ragusa.

Al termine dell’incontro giungono rassicurazioni “sull’assenza dell’emergenza sanitaria”. A dirlo è il sindaco di Modica, Ignazio Abbate, che qualche giorno fa aveva parlato di emergenza sanitaria, chiedendo l’intervento immediato del Governo nazionale e della Regione siciliana.

Le istituzioni locali hanno puntato sulla necessità di maggiori controlli all’arrivo degli immigrati, in quanto i cittadini sono preoccupati per la possibilità di contagio da malattie come la scabbia, la tubercolosi e altre depennate da tempo dal territorio italiano. È stato il delegato all'Immigrazione dell'Assessorato regionale alla Salute a illustrare le azioni avviate dalla Regione e dal Ministero durante le operazioni di soccorso, finalizzate a rendere sicuro l’arrivo e la permanenza degli immigrati. “Viene attuato un controllo sanitario totale sui migranti - dice Buongiorno - a partire dal triage sulle navi della Marina militare. Abbiamo siglato un protocollo d'intesa con la Croce Rossa, Emergency e Medici Senza Frontiere in ausilio agli operatori presenti sul territorio. L'Assessorato regionale alla Salute ha predisposto, inoltre, un incremento del personale medico nell'ospedale Maggiore di Modica”.

Ed è quest’ultimo punto quanto richiesto dai rappresentanti delle istituzioni iblee presenti, che hanno chiesto un supporto al presidio ospedaliero, già di per sé gravato dagli alti numeri cui deve sopperire e dal taglio ai posti letto, oltrechè dalla necessità di un potenziamento dell’organico. Per tutta risposta è emerso l'impegno dell'Assessorato regionale alla Salute a collaborare non solo per il potenziamento del Maggiore ma anche per l'incremento delle apparecchiature nei centri di accoglienza. L’idea lanciata da Abbate al prefetto nel corso dell’incontro svoltosi a tu per tu nei giorni scorsi era quella di rendere possibili le radiografie nel Cpsa di Pozzallo sì da individuare alcune malattie in nuce.

“L'incontro è stato finalizzato ad informare i cittadini sull'assenza dell'emergenza sanitaria. Ho potuto constatare – dice Abbate - che vengono attuate tutte le misure preventive da parte delle autorità competenti per controllare le condizioni di salute dei migranti. E' emersa ampia sinergia tra la Protezione civile, le associazioni di volontariato e le istituzioni nel coordinamento dei soccorsi durante le operazioni di approdo degli immigrati e l'arrivo nelle strutture di accoglienza”.

Valentina Raffa