Attualità Vittoria

Immigrazione, e il buon samaritano. Vittoria laboratorio

Xenofobia di ritorno

Vittoria - Organizzato dalla Consulta dei Presidenti di Consiglio Comunale, su input del presidente del massimo Consesso Cittadino di Vittoria, Salvatore di Falco, si è svolto ieri un incontro per discutere di immigrazione. Location il centro “Il buon Samaritano di Vittoria dove padre Beniamino Sacco da anni ormai accoglie immigrati di ogni colore e razza.

A partecipare i rappresentanti istituzionali dei comuni di Pozzallo, Comiso, Modica, Ragusa e, ovviamente, Vittoria. Al termine del dibattito i presenti hanno deciso di preparare un documento unitario che coinvolga, attivamente, anche gli altri comuni iblei e dell'isola, le province, la Regione, il Governo Nazionale e, di conseguenza, l'Europa. I rappresentanti dei 5 comuni stileranno quindi un documento con il quale si rivolgeranno, tra gli altri, al presidente della Regione, Rosario Crocetta. “Da due anni chiedo di incontrarlo- ha detto Don Sacco- e non capisco perché non abbia ancora detto una parola sull'emergenza sbarchi di questi mesi, né perché non ha dichiarato lo stato di calamità”. La Consulta dei Presidenti di Consiglio Comunale intende quindi invitarlo ad un incontro che si terrà al Porto di Pozzallo. “Il nostro obiettivo- ha detto Di Falco- è quello di sostenere le iniziative del sindaco di Pozzallo e di Padre Beniamino, che faranno da apripista, attraverso i nostri canali istituzionali e politici. Questo è un problema che va affrontato a livello nazionale ed europeo. L'emergenza è ormai cronica e come tale va affrontata”.

Tante anche le riflessioni fatte sulle conseguenze legate all'altissimo numero di persone immigrate arrivate sulle nostre coste:  “L'alto numero degli sbarchi, le voci su possibili problemi sanitari e la grave crisi economica- ha detto il presidente Di Falco- rischiano di far scattare dei fenomeni di xenofobia dato che la gente si inizia a chiedere perché a loro vengono garantiti vitto ed alloggio mentre tante famiglie italiane non hanno questi aiuti. E’ importante quindi confrontarsi e avviare delle iniziative affinché la nostra cultura, da sempre votata all’accoglienza, non cambi volto”.
Anche per questo motivo don Beniamino Sacco ha confermato che, a partire dalla fine di maggio, avvierà un’importante iniziativa destinata proprio agli indigenti locali: donerà il 10% di quello che ci viene dato per gli immigrati alle famiglie bisognose locali. Spero che anche altre realtà di accoglienza della provincia faranno altrettanto. Purtroppo, però, lavoriamo con non poche difficoltà:   a fronte dei 300.000 euro spesi in 11 mesi la Prefettura, nello stesso arco di tempo, ce ne ha erogati solo 5000. Sopravviviamo grazie all'aiuto di qualche persona di buon cuore, ma la crisi economica riduce anche le donazioni”.

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