Attualità Ragusa 13/05/2014 19:51 Notizia letta: 6880 volte

Ragusa mette a bando gestione castello Donnafugata, palazzo Zacco, Cosentini e San Vincenzo Ferreri

Sonia Migliore polemica
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Ragusa - “Il Comune di Ragusa ha deciso in soli sei giorni di regalare i nostri beni culturali a delle associazioni di cui non si sa nulla e con una procedura fuori da qualsiasi logica normativa”.  Questo ha dichiarato la consigliera comunale Sonia Migliore. 

“Questa amministrazione – continua la Migliore – non finisce mai di stupirci, una volta non riesce a scrivere i bandi e andiamo avanti con le proroghe, quando ci riesce le gare vanno deserte, ma ancora per gare da 1 milione e 200 mila euro fa la divisione in lotti, così come ci esorta a fare la Comunità europea, mentre per appalti di maggior importo la suddivisione in lotti scompare magicamente; oggi scopriamo che in soli 6 giorni sono riusciti a scrivere un bando di gara, con una procedura che loro chiamano 'atto di indirizzo immediatamente esecutivo', una formula che non ha senso che non esiste. Ma grazie a questo escamotage ed in cambio di un obolo di appena 20 mila euro, i 5 stelle voglio regalare a terzi la gestione del Castello di Donnafugata, di palazzo Zacco, di palazzo Cosentini e della chiesa San Vincenzo Ferreri, il cui valore dei servizi, in tre anni, si aggira tra il milione e 600 mila euro e il milione e 800 mila euro. Infatti il vincitore della gara avrà garantito l'incasso totale dei biglietti d'ingresso, come quello degli spettacoli e della vendita del materiale informativo del book shop oltre al 20% degli introiti proveniente dai matrimoni civili che si organizzano al Castello, a queste condizioni dove sta il guadagno per il Comune?”

“Non contento il Comune ha deciso di affidare i nostri beni culturali tramite una procedura ristretta una gara informale su invito di almeno 5 concorrenti. Ma cosa significa? e poi mi chiedo chi sono questi concorrenti? Il Comune è in possesso di un albo di soggetti specializzati? Stiamo attenti, stiamo parlando dei nostri beni culturali, non possiamo regalarli a chissà chi.  E poi – continua la Migliore – mi sfugge come verranno assunti quei lavoratori che dovrebbero garantire la maggiore fruibilità di questi siti. Facendo un rapido calcolo chi vincerà l'appalto dovrà obbligatoriamente assumere dai 20 alle 24 unità e con quali contratti li assumerà? Chi si far carico dei loro stipendi? Chi vigilerà su di loro? Si è chiesto un parere della Sovrintendenza? Naturalmente no. E qui si arriva all'altro paradosso, queste persone si dovranno occupare pure della manutenzione ordinaria dei quattro immobili, ma con quali competenze?”

“Noi diffidiamo – conclude la Migliore – il Comune a procedere con questa procedura ristretta, bisogna invece indire una gara aperta consona alla normativa del codice degli appalti, tenendo conto della legislazione europea che indica la soglia comunitaria degli appalti. Su questa incresciosa vicenda ho già presentato in Consiglio un'interrogazione ed un ordine del giorno”.

Redazione
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