Cronaca Ispica 13/05/2014 12:19 Notizia letta: 2464 volte

Ispica, storia di Scricchiola, cagnetta che vuole far la grande

Il canile di Lucenti
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 Ispica -  Nel periodo di Pasqua è venuto a mancare il sig. Lucenti, noto a Ispica per avere messo su una sorta di canile privato con 73 cani. Alcuni malati, altri denutriti, tutti da trattare con antiparassitari, i quattrozampe – racimolati dal sig. Lucenti, ora frutto di accoppiamenti tra gli ospiti del “canile’ non sterilizzati, ora abbandonati da cittadini e finanche da rappresentanti delle istituzioni, come denunciato dai figli di Lucenti – attendono ancora una nuova vita.

In 6 sono stati trasferiti alla Coop. Maia. Tra questi “Scricciola”, cagnetta di piccola taglia, che, malgrado fosse cuccioletta, si districava tra gli adulti per riuscire a sfamarsi. Una decina sono andati alla Dog Professional, e tutti gli altri sono ancora a casa Lucenti.

I giorni, intanto, si avvicendano. E i volontari, tra non poche difficoltà, quotidianamente si alternano per dare da mangiare alle bestiole e per pulire. Una lega di Comuni del modenese ha dato il suo placet per accogliere una decina di cani di piccola taglia. Servono però i test di leishmania. L’Asp li effettuerà non appena il Comune ne farà richiesta.

Necessari gli antiparassitari. L’ambiente è saturo di zecche. Dall’Asp hanno sottolineato che la competenza è del Comune. Infine, serve una “zampa” – è il caso di dirlo – per smaltire decine di sacchi pieni di deiezioni. Prima si interviene, prima il caso sarà chiuso.

Valentina Raffa
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