Lettere in redazione Modica

Arresto Bardai, udienza in appello

Ci scrive l’avvocato

Catania - E' stata celebrata ieri avanti la Corte di Appello di Catania l'udienza camerale riguardante il caso Bardai. 
Come si ricorderà, BARDAI Robert Dan è stato fermato il 11 aprile dagli agenti del Commissariato di P.S. di Modica che durante un normale controllo di routine hanno fermato un'auto con a bordo 4 cittadini rumeni, di cui uno, il predetto, è risultato essere destinatario di un Mandato di Arresto Europeo - M.A.E. Il soggetto è stato fermato a seguito di una sentenza di condanna definitiva per reati contro il patrimonio commessi nel suo paese di origine e grazie al sistema Interforze di Polizia Europeo - InterPool, è stato individuato, anche a seguito di formale richiesta di estradizione inoltrata al Ministero della Giustizia da parte dello Stato della Romania.
Successivamente, venne celebrata avanti al Presidente della Corte di Appello di Catania l'udienza di convalida del fermo, Il predetto è stato assistito dal suo difensore di fiducia, Avv. Carmelo Mirisciotti del Foro di Enna, il quale ha chiesto ed ottenuto, con parere favorevole da parte del Sostituto Procuratore Generale, per il suo assistito gli arresti domiciliari. Il cittadino rumeno, inoltre, unitamente al suo difensore, non hanno espresso il consenso alla richiesta di estradizione avanzata dalla Romania, per cui la questione di merito è stata trattata ieri nel corso dell'udienza camerale. Il difensore di Bardai, l'Avv. Carmelo Mirisciotti del Foro di Enna, giorni prima dell'udienza aveva depositato articolata memoria difensiva che è stata attenzionata dai giudici della Corte d'Appello nonchè dal procuratore generale. In particolare, la difesa ha chiesto per il proprio assistito che lo stesso sconti la pena in Italia, aderendo peraltro all'orientamento espresso dalla nota sentenza 227 del 21 giugno 2010 che ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art.18 comma 1 lettera r) nella parte in cui non prevede il rifiuto di consegna anche al cittadino di un altro Paese membro dell’Unione europea, che legittimamente ed effettivamente abbia residenza o dimora nel territorio italiano, ai fini dell’esecuzione della pena detentiva in Italia conformemente al diritto interno. 
La Corte di Appello si è riservata e a breve dovrebbe emettere sentenza.

http://www.ragusanews.com//immagini_banner/1512997998-3-pirosa.gif