Cultura Scicli 16/05/2014 19:29 Notizia letta: 1826 volte

Memento Flori

Ricordati che fiorirai
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Scicli -  «le cose non sono soltanto cose, recano tracce umane, ne sono il prolungamento. Gli oggetti che a lungo ci hanno fatto compagnia sono fedeli, nel loro modo modesto e leale, quanto gli animali e le piante che ci circondano. Ciascuno ha una storia, un significato, mescolati a quelli delle persone che li hanno utilizzati e amati. Insieme formano, oggetti e persone, una sorta di unità che si lascia smembrare a fatica »

R. Bodei

 

Il progetto di Sasha Vinci & Mariagrazia Galesi è l’ulteriore momento di una ricerca  duale e concomitante, avviata ormai da qualche anno, che registra la necessità e l’urgenza di affrontare la complessità di una questione capitale: quella dell’ identità.

Un’identità da ereditare, rappresentare e in cui riconoscersi.

Indagine personale e intima che diventa essenziale e obbligata quando ci si interroga più estesamente su tematiche di natura ontologica.

Nei progetti che anticipano la situazione d'opera presentata per Nuvole, Sasha Vinci & Mariagrazia Galesi affrontano la vexata quaestio in un iter scandito dalla ricorsività della memoria, affrontata come opportunità di valutazione, recupero e rievocazione di un passato inesorabilmente legato all’identità delle origini.

Nella performance urbana COSA VEDI? e nell'installazione CRISI, gli artisti avviano il processo commemorativo del passato, teso a ridare contenuto e organicità ad un'identità rarefatta e smantellata.

Sasha Vinci & Mariagrazia Galesi sviluppano una disamina del vissuto infantile, ripercorrendo anche fisicamente i luoghi dell’infanzia (COSA VEDI?).

Un'azione di recupero della memoria che avrà risvolti pratici e concreti, dal momento che gli artisti, legati ai linguaggi scultorei e performativi, importeranno nella loro pratica tecniche artigianali mutuate deliberatamente dalla tradizioni locali. Per tale ragione, nella loro opera, confluiranno i motivi della tessitura e dell’intelaiatura dei fiori desunta dalle tradizionali decorazioni floreali, dalle Infiorate diffuse in Sicilia e tradizionalmente connesse alle festività religiose già a partire dall’età barocca.

Il risultato è quello di un’originale e preziosa combinazione di Art & Craft.

Il progetto presentato per NUVOLE scaturisce dall’intenzione di dare continuità alla tematica dell’identità e della memoria, intesa, qui, come rievocazione del soggetto nel suo nesso dialettico con l’oggetto, 

Le ricordanze  scaturiscono da oggetti che emanano un surplus di valore mnestico.

Gli oggetti dei familiari degli artisti scandiscono un percorso a ritroso, proiettando nel presente un aedicula di reliquie che custodiscono un’irrinunciabile giacenza di senso.

MEMENTO FLORI* mira a ricostruire un’ambientazione intima, traducendo in sculture di cemento oggetti sopravvissuti all’aleatoria selezione del ricordo, portatori di stratificazioni affettive, di suggestioni profonde e fitte reminiscenze.

Gli oggetti sono finalmente divenuti cose, secondo l’accorta distinzione fatta da Remo Bodei (La vita delle cose, ed. Laterza, 2009) che qui torna calzante.

"La transustanziazione" dell’oggetto in cosa è già fisica, dal momento che gli artisti non presenteranno gli elementi autentici ma il loro calco, la loro trasformazione materica in cemento, composizione duratura cui viene affidato l’onere di tramandare fisicamente il senso dell’oggetto. Del resto la rievocazione di un ricordo, non è mai una traduzione fedele e puntuale del frammento di vita vissuto cui  si riferisce e rimanda.

Dai ricordi germoglia un apparato floreale che allegorizza ed enfatizza anche, la vivificazione dei forti contenuti affettivi  concentrati e racchiusi negli oggetti.

Nella loro traduzione scultorea, le cose rifiorite insieme al loro corredo di reminiscenze e di suggestioni,  rappresentano ora "miniature di eternità capaci di racchiudere la pienezza possibile dell’esistenza." (R. Bodei).

Gloria Occhipinti

 

 

Site Specific ringrazia la famiglia Sgarlata-Piccione per la collaborazione, la sensibilità e il sostegno nei confronti dell'arte.

 

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Foto di Adele Statello 

Gloria Occhipinti
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