Cultura Scicli 21/05/2014 13:40 Notizia letta: 2233 volte

La tappa al museo del costume

Cocci di donne
http://www.ragusanews.com//immagini_articoli/21-05-2014/la-tappa-al-museo-del-costume-500.jpg

Scicli -  Tra le fermate che costellano la Notte sciclitana dei Musei, la Chiesa di San Vito offre un viaggio suggestivo alla scoperta del paesaggio ibleo, curato dall’associazione Esplorambiente, che c’incanta ma non ci estrania dall’urgenza di tematiche sempre brucianti, come dimostra la scelta del Museo del Costume. Che deborda dallo spazio delle sue mura, oggi discusse in una polemica che riguarda l’ente, così commentata dal presidente Giovanni Portelli: “La nostra volontà non è certo quella di chiudere il museo, ma di disporre di spazi più ampi. Il materiale di cui disponiamo è notevole, ma ne possiamo esporre solo una parte, che ricambiamo periodicamente. Sarebbe auspicabile un sito definitivo, con l’aiuto della parte pubblica”.

Intanto ci facciamo coinvolgere dalla serata engagée, che porta in vita, nell’esistenza sospesa del dramma, “Cocci di donne”, ossia le voci monologanti di icone femminili che si raccontano da un ideale aldilà. Deborda dalle mura del museo la drammatizzazione, liberamente dedotta da “Ferite a morte” di Serena Dandini, perché Scicli sia presenza attiva nella battaglia civile contro la violenza sulle donne, problematica sociale che, avviata dal Museo del Costume, ha coinvolto negli ultimi mesi tutte le scuole cittadine, in percorsi didattici che culmineranno in una esposizione del lavori prodotti da ogni istituto, fissata per la fine di maggio. Stasera trova parola la donna vittima della lupara e pure la fanciulla lapidata a morte – “il cuore si ferma e diventa tutto buio”, sotto la pioggia di pietre – colpevole di avere assecondato la via assoluta dell’amore. Voci geograficamente distanti, un anelito unico alla giustizia.

La Sicilia

Elisa Mandarà
http://www.ragusanews.com//immagini_banner/1505383848-3-peugeot.jpg