Cronaca Santa Croce Camerina 23/05/2014 13:52 Notizia letta: 6893 volte

Raccoglie melanzane, fa la pipì e il capo gli frattura la mano

Neanche il tempo…
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Santa Croce Camerina - La Polizia di Stato di Ragusa – Squadra Mobile – a seguito delle indagini svolte dalla Sezione Reati Contro la Persona, ha denunciato un tunisino 42 enne per minacce e un 37 enne originario di Santa Croce Camerina per lesioni gravi commesse con un bastone. Il tunisino qualche giorno fa aveva fatto ricorso alle cure mediche del pronto soccorso di Ragusa in quanto aveva una mano dolorante e dalle radiografie i medici appuravano che aveva la frattura del metacarpo.

 

Nonostante le ferite riportate l’uomo non si recava in alcun ufficio di Polizia per presentare denuncia, ma gli investigatori della Squadra Mobile, ricevuto il referto medico lo convocavano per appurare le esatte modalità delle lesioni gravi riportate. L’uomo dapprima tentava di sviare le indagini ma, successivamente, messo alle strette riferiva quanto accaduto. I due odierni denunciati lavorano presso un’azienda agricola nel territorio di Santa Croce Camerina dove l’uomo italiano svolge le mansioni di capo squadra ed il tunisino è un bracciante agricolo.
Il tunisino non aveva gradito alcuni modi di fare del capo squadra che lo chiamava apostrofandolo in modo volgare e non con il suo nome. Quando il dipendente faceva notare che non era corretto il suo capo lo invitava a non dare fastidio e lavorare di più se no, lo avrebbe fatto licenziare dal titolare. Il tunisino a quel punto rispondeva per le rime ed il capo squadra lo minacciava di “ammazzarlo di botte” a fine turno. Il tunisino non dava peso a quelle parole e si allontanava per un bisogno fisiologico ma quando faceva rientro veniva nuovamente ripreso per la sua assenza seppur breve. Vani i tentativi di riportare alla calma il capo squadra che inveiva contro il collega perché non doveva allontanarsi per nessun motivo a prescindere dalle motivazioni. A quanto riferito dalla vittima C.G. si armava di un bastone e per difendersi il tunisino prendeva una forbice minacciando il capo squadra di usarla. Nonostante le minacce C.G. sferrava diverse bastonate ed una di queste colpiva alla mano S.M che iniziava a perdere molto sangue e fuggiva a bordo della propria auto in direzione dell’ospedale.
Alla lite assistevano i colleghi di lavoro del malcapitato S.M. e successivamente il titolare dell’azienda.
Al termine delle indagini i due soggetti sono stati denunciati, S.M.per minacce aggravate in quanto impugnava la forbice puntando il rivale e per lesioni gravi C.G. poiché ha fratturato con un bastone la mano del dipendente.
“La Polizia di Stato più volte si è occupata di banali liti che spesso sono degenerate in pochi istanti rischiando di compromettere la vita degli interessati, sia da un punto di vista fisico che per le conseguenze che derivano da un eventuale processo”.

Redazione
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