Lettere in redazione Scicli 24/05/2014 21:31 Notizia letta: 1953 volte

Pisciotto, quei 250 mila euro che sembravano scomparsi e ora ritrovati

Riceviamo e volentieri pubblichiamo
http://www.ragusanews.com/resizer/resize.php?url=http://www.ragusanews.com//immagini_articoli/24-05-2014/1400959884-pisciotto-quei-250-mila-euro-che-sembravano-scomparsi-e-ora-ritrovati.jpg&size=439x500c0

Scicli - Dal 2005, grazie all’allora On. Sebastiano Gurrieri, l’Assessorato Regionale ai Beni Culturali con Decreto n° 9404 del 30 dicembre 2005 ha impegnato la somma di €. 500.000 quale contributo a favore dei proprietari per la messa in sicurezza e riuso dell’ex Fornace Penna ridotti, successivamente, ad €. 250.000.

Solo oggi grazie all’iniziativa di 13 Associazioni, prima, della determinazione autorevole del Prefetto S.E. Annunziato Vardè, della Soprintendente ai Beni Culturali di Ragusa Arch. Rosalba Panvini, del Sindaco di Scicl, del Dott. Martino Russo in rappresentanza dell’Assessore Regionale Giusi Furnari Luvarà, dell’On. Pippo Di Giacomo tramite l’interrogazione presentata all’Assemblea Regionale e, sicuramente, dell’intervento dell’On. Orazio Ragusa, si è scoperto che i 250.000 euro erano e sono stati disponibili fino ad oggi per l’intervento finalizzato a dicembre del 2005.

Perché si è saputo solo oggi?

Perché gli Amministratori e Politici di tutti gli Enti locali (Comune, Provincia, Soprintendenza, Regione) dal 2005 ad oggi non hanno saputo utilizzare una somma così importante?

Dal 2005 ad oggi quanti pezzi della struttura dell’ex Fornace Penna e della sua ciminiera sono caduti definitivamente a terra e successivamente scomparsi?

Chi, oltre al disinteresse dei proprietari, è responsabile del mancato intervento?

Ma, oggi, visti anche i positivi riscontri non è il caso di fare i giustizialisti ma far sì che i 250.000 euro ritrovati, possibilmente insieme agli altri contributi che l’Assessore Regionale Giusi Furnari Luvarà ed il Ministro On. Franceschini, sicuramente raggiungibili dai nostri Onorevoli Regionali e Nazionali, vorranno disporre vengano effettivamente spesi per il recupero mediante la messa in sicurezza di quello che rimane, e non è poco, dell’attuale “IMPORTANTE MONUMENTO DI ARCHEOLOGIA INDUSTRIALE DENOMINATO EX FORNACE PENNA”.

Sicuramente, sia i privati proprietari, la Società civile, il nostro Territorio e la futura memoria ne trarranno dei vantaggi.

Riguardo la futura destinazione pubblica o privata ci sarà tempo, dopo la messa in sicurezza, di discuterne in forma, si spera, partecipata.

Salvo Di Maria
http://www.ragusanews.com//immagini_banner/1505383848-3-peugeot.jpg