Attualità Scicli 26/05/2014 19:02 Notizia letta: 2910 volte

Un Templare siciliano medievale

Il romanzo di Emanuele Cavarra
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Scicli - La prima edizione di MeetEdit svoltasi a Scicli, tra palazzo Spadaro e altri luoghi del circuito – ormai consolidato – che ruota attorno alla via Mormino Penna, è servita per dimostrare che sarà giusto ed opportuno pensare sin da subito ad una seconda edizione. Ottimamente organizzata, formula azzeccata ed apprezzata, molto partecipata, la manifestazione che ha coinvolto decine di editori ha mostrato il volto più bello della capacità di iniziativa di noi iblei.

Chi scrive vi ha preso parte attivamente ed in prima persona perché chiamato a presentare – sabato sera al Palazzo Spadaro - “La casualità apparente”, romanzo opera prima di Emanuele Cavarra.

Cavarra, nella vita grafico pubblicitario, ha firmato una storia che ha poi arricchito con belle illustrazioni, lui che, per sua stessa ammissione, ha ripreso in mano una classica matita per disegnare: non sembri ovvio, tenuto conto che nel suo lavoro è ormai il computer a dettare le regole.

La storia di Joannes De Guara, siciliano (della zona tra Vizzini e Lentini), fatto monaco templare contro la sua volontà ma poi distinti tosi per coraggio, fede e lealtà nel violento medioevo siciliano, è a dir poco avvincente. Anche i personaggi di contorno lo sono, ma quello che del libro di Emanuele Cavarra colpisce più di ogni cosa, è la genesi dello stesso volume, spiegata a Scicli da Cavarra incalzato dalle domande di Massimiliano Giuliano, ovvero il proprietario della casa editrice che ha stampato il libro, la “Nulla Die” di Piazza Armerina, e da quelle del numeroso pubblico (numerosissimo, se si considera la tiepida serata finalmente primaverile, l’orario ed il fatto che fosse sabato”.

Saro Distefano
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