Attualità Ragusa 28/05/2014 21:37 Notizia letta: 1843 volte

Gli incroci pericolosi a Ragusa

Segnalati da Youpolis
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Ragusa - Nell’ambito dell’intenso lavoro di impegno civico del laboratorio di Ragusa di Youpolis, che ha visto in questi mesi i giovani associati concentrarsi sul centro storico e sulla creazione di eventi culturali e momenti di riflessione, nei giorni scorsi alcuni componenti hanno stabilito di impegnarsi in un altro ambito cittadino, quello della viabilità e della sicurezza delle nostre strade. La prima cosa fatta è stata quella di ricevere segnalazioni relative ad alcuni incroci che sembrano alquanto pericolosi.

I giovani dell’associazione sono stati in giro, a piedi, in moto, in auto, armati di una macchinetta fotografica e hanno immortalato quello che a loro parere, in strada, non ci dovrebbe essere.
Ci si riferisce in particolare ad incroci pericolosi mal segnalati, con piccole situazioni che potrebbero migliorare ulteriormente il grado di  scorrimento del traffico ragusano.

Partiamo dal centro: il primo crocevia ritenuto rischioso è quello Via Carducci - Via Palermo - Viale del Fante. La presenza del cantiere del fognolo, con relativo restringimento della carreggiata, unito alla velocità delle macchine in uscita da via Carducci, forma un mix ad alto rischio di incidente, ragion per cui si consiglia una migliore segnalazione del crocevia. Sempre in zona, la biforcazione di Via Palermo, la curva della villa Margherita, per intenderci: una curva stretta a gomito con bassa visibilità sulla destra. La strana forma che prende in quel punto la carreggiata unita alla segnaletica orizzontale completamente fuori luogo e la presenza, spesso, di macchine in sosta dove questa è vietata, fanno di questo incrocio un rischio per chi guida, specie per le due ruote. Uno studio sul traffico qui è altamente consigliato. Le auto in divieto vanno assolutamente eliminate e va assolutamente potenziata la segnaletica orizzontale, quanto meno per fare chiarezza su come muoversi in quella zona.

Sicuramente meno pericoloso ma non meno degno di nota è l’incrocio Via Lorefice – Via Padre Anselmo, in corrispondenza del ponte sui binari ferroviari, ovvero via Ariosto. Qui il problema è legato alla formazione di una lunga coda di veicoli causata dal bloccarsi delle auto in uscita dal ponte e dalla sosta “selvaggia” dei mezzi dei genitori che vanno a prendere i bimbi alla scuola di prima infanzia li vicina. È quindi un problema circoscritto a certi orari (ingresso e uscita da scuola appunto) ma crea parecchi disagi, in alcuni casi pare si sia sfiorata la rissa. Si potrebbe provare a condizionare il traffico con un senso unico di percorrenza sul ponte, impedendo quindi l’occupazione dell’incrocio da chi esce da Via Ariosto; oppure si potrebbe trovare un modo per far rispettare il divieto di sosta. Ma è in periferia che sono state notate altre due situazioni alquanto dubbie. La prima è in via Alcide De Gasperi - Viale Enzo Ferrari. Qui troviamo una situazione stradale abbastanza particolare: Via Alcide De Gasperi si dirama in tre direzioni, con relativa segnaletica verticale e orizzontale. Anche qui la presenza della scuola elementare con il relativo flusso d’auto e la scarsa attenzione ai divieti di sosta portano alla creazione di ingorghi. Ma quando questo non accade, è l’alta velocità dei mezzi che percorrono viale Enzo Ferrari la causa maggiore di pericolo. Chi esce da uno dei due stop posti ai lati, in fondo, è costretto a stare molto attento a chi scende velocemente, visto che si trova comunque al centro di una curva. Si consiglia l’installazione di alcuni dissuasori di velocità. Per concludere si segnala una situazione che è stata fatta notare ai nostri ragazzi da più parti: il nuovo crocevia tra via Deledda e via Quasimodo: ci troviamo quasi all’uscita di città, in una parallela di viale delle Americhe. Chi percorre via Deledda, per non sappiamo bene quale motivo, si sente quasi autorizzato a correre, creando un elevato rischio per chi esce da via Quasimodo, considerata anche la scarsa visibilità sull’incrocio. Qui basterebbe un piccolo intervento: anche un segnale di stop utile quanto meno ad abbassare la percentuale di rischio.

I ragazzi dell’associazione Youpolis però non si fermeranno qui. Si pensa infatti di continuare questa fase di osservazione-segnalazione attiva non solo relativamente ad altri crocevia, ma anche per quanto concerne la pavimentazione stradale. 

Redazione
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