Attualità Ispica 29/05/2014 00:38 Notizia letta: 5325 volte

Leontini: Mi hanno tradito

6 mila voti in provincia
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Ispica - Pronto a ruggire come un vecchio leone che però conosce molto bene la savana e che dunque è capace di muoversi con molta più esperienza dei leoni più giovani. Innocenzo Leontini, unico candidato ragusano alle Elezioni Europee, per un distacco di appena 3000 voti nella circoscrizione Sicilia-Sardegna, non è stato eletto. Nella lista di Forza Italia ha ottenuto ben 48 mila preferenze personali, di cui oltre 6000 sono arrivate dalla provincia iblea: è lui il più votato.
"E' stato un risultato straordinario dal significato politico ben preciso se si considera che la sintesi che si è riusciti a fare sulla mia candidatura ha permesso di portare voti al partito offrendo quella percentuale in più che consente di vantare in Sicilia il 20 %, maggiore rispetto al resto d'Italia. La mia candidatura è stata appoggiata da movimenti e associazioni che non avrebbero altrimenti votato Forza Italia. C'è da essere contenti se si considera che la mia candidatura non ha goduto di un tandem come altre candidature, non so da chi autorizzati".
Lei era considerato politicamente finito: sente adesso il peso di 48 mila voti? Ricomincia con Forza Italia?
"Si ricomincia a ricostruire un patrimonio che negli anni passati si era disgregato e che se riusciamo a ricomporre credo possa tornare a fare la differenza in Sicilia. E lo dico nonostante i tradimenti di chi fa da complice alleato. Se facciamo un lavoro per far risorgere il Centrodestra riformista io credo che si tornerà nuovamente ad essere forti in Sicilia".
Tradimenti? A chi si riferisce al Nuovo Centro Destra o a Territorio?
"Sicuramente al Nuovo Centro Destra che a Roma è alleato di Renzi e in Sicilia è nei fatti stampella di Crocetta visto che questo partito si è alleato con l'Udc. Territorio? In ambito regionale si è squagliata questa proposta, tant'è che hanno dovuto confluire nel Megafono e dunque nel Pd. Ma io mi riferivo al Ncd".
E allora torniamo alla domanda, ricomincia da e con Forza Italia?
"La mia candidatura avviava un nuovo progetto, la costruzione di un itinerario politico che potesse fungere da aggregazione. E' quanto vogliamo fare in ambito regionale".
Ma a sostenere la sua candidatura c'era anche l'Mpa di Lombardo che, quando al governo, lei definitiva traditore per aver abbandonato l'alleanza con la Destra per aprirsi alla Sinistra. Com'è che siete diventati alleati?
"La mia candidatura nasceva da una riflessione che ha portato ad un lavoro critico e autocritico anche con posizioni che sembravano essere storicamente contrapposte dalle vicende della politica degli ultimi anni. Io credo che sia positivo quando la politica riesce a scrivere pagine evolutive, non mantenendo steccati e barriere. E con Lombardo ci sono stati tre mesi di confronto, prima della mia candidatura tra l'altro richiesta da un gruppo di ex deputati regionali e nazionali di Forza Italia. Chiariti i vari aspetti ed eliminate molte tossine del passato, abbiamo potuto ricomporre il quadro trovando dunque il sostegno dell'Mpa ma anche, in questo processo aggregante, il Pid - Cantiere Popolare".
E su Ragusa?
"Lo vedrete, sono stato il più votato e tornerò a ruggire, alla grande".

La Sicilia

Michelangelo Barbagallo
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