Cronaca Ragusa 29/05/2014 00:27 Notizia letta: 4589 volte

Incendiata Mercedes di imprenditore pompe funebri

Concorrenza?
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Ragusa - Si cerca di fare luce sull'incendio di natura dolosa che ha distrutto la Mercedes di un noto imprenditore ragusano che opera nel campo delle pompe funebri di Ragusa. Gli investigatori della squadra Mobile di Ragusa, dopo avere sentito il proprietario dell'auto, stanno tenendo in piedi tutte le piste, anche e soprattutto concentrandosi nello stesso ambito nel quale opera l'imprenditore, che non di rado è contrassegnato da un clima tutt'altro che cordiale tra coloro che svolgono la stessa professione.
La chiamata ai vigili del fuoco è arrivata all'alba di lunedì, intorno alle 4,30; gli uomini del 115 hanno impiegato circa un'ora e mezza per sedare le fiamme, mentre sono arrivate sul posto le pattuglie della sezione Volanti della Questura di Ragusa che poi hanno trasferito l'incartamento alla Mobile. Non è la prima volta che un imprenditore di Ragusa che opera nel campo delle pompe funebri di Ragusa rimanga vittima di episodi di questo tipo.
La sera del 28 ottobre 2008, a Marina di Ragusa, in via Terrasini in contrada Gesuiti, ci fu un esplosione che distrusse completamente l'appartamento dell'imprenditore Giovanni Spatuzza e danneggiò i due appartamenti limitrofi, pregiudicando l'abitabilità dell'intero stabile adibito a residenze estive.
Un episodio che aveva suscitato parecchio scalpore nella cittadinanza e per il quale, poco meno di un anno più tardi, erano state arrestate due persone il cui movente sarebbe stato quello di eliminare un rivale "scomodo" all'interno dell'ambiente lavorativo.
I due erano stati condannati dal tribunale collegiale di Ragusa per concorso nella detenzione di una bomba artigianale ma erano stati assolti per mancanza di prove dall'accusa più pesante, ovvero quella di essere gli esecutori materiali della distruzione della palazzina, che era avvenuta in seguito allo scoppio di un bombolone di gas.

Foto di repertorio

Michele Farinaccio