Cronaca Vittoria 31/05/2014 11:55 Notizia letta: 2475 volte

Vittoria, la Polizia sequestra una discarica abusiva di speciali

In Contrada Resinè, a pochi chilometri da Scoglitti
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Vittoria -  Nuovi controlli da parte della Polizia di Stato di Vittoria a tutela dell'ambiente. Gli agenti del Commissariato ipparino, infatti, questa volta hanno puntato la loro attenzione su un deposito abusivo di Contrada Resinè, a pochi chilometri dalla frazione di  Scoglitti. Si tratta di un’area vasta mille metri quadrati, all'interno del quale si trova un capannone di 150 metri quadrati. Gli agenti hanno subito notato, lasciati a cielo aperto, cumuli di rifiuti metallici, bidoni di fitofarmaci, parti meccaniche e, sul terreno, erano ancora visibili tracce della bruciatura dei cavi di rame (operazione effettuata allo scopo di eliminare la  guaina di plastica che li protegge) e poi di riversamenti d' olio di motore esausto.

Secondo quanto accertato dalla Polizia di Vittoria, i titolari erano sprovvisti di qualsiasi autorizzazione. L’attività di raccolta era inoltre effettuata senza alcuna possibilità di verificare la tracciabilità e quindi la legittima provenienza dei metalli. Insomma, non c'era nessun registro di carico e scarico dei rifiuti e nessun formulario di quelli in entrata. I formulari, previsti dalle “Norme in materia ambientale”, permettono di verificare la provenienza e la destinazione dei rifiuti metallici. Oggi sono uno strumento importantissimo, anche ai fini di Polizia, per accertare la lecita provenienza dei materiali, visto l'evidente il pericolo che i centri di raccolta diventino luogo dove i malavitosi dediti ai furti scelgano di conferire il materiale ferroso, rame o alluminio trafugato dalle campagne. Con questa operazione la Polizia di Vittorai ha quindi raggiunto due obiettivi:  tutelare l’ambiente ed ostacolare il fenomeno dei furti nelle aziende agricole e zone rurali. Al termine dell'attività sono state denunciate tre persone, appartenenti allo stesso nucleo familiare, per aver effettuato attività di raccolta, trasporto, recupero, smaltimento, commercio ed intermediazione di rifiuti in mancanza delle prescritte autorizzazioni, iscrizioni o comunicazioni. L’intera area è stata sottoposta a sequestro preventivo.

Questo ultimo intervento segue l'operazione effettuata nei giorni scorsi sempre per garantire il rispetto delle norme di tutela ambientale e che aveva portato al rinvenimento di oltre cinque tonnellate di rame, di provenienza illecita, ed alla denuncia del titolare  dell'area per il reato di ricettazione. Il deposito, tuttavia, era autorizzato dalla regione Sicilia. 

Redazione