Cronaca Comiso 01/06/2014 17:33 Notizia letta: 4836 volte

Detenzione d’armi, arrestato Salvatore La Marca

Dalla Polizia
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Comiso -  Continua l'attenzione della Polizia nei confronti dello scalo aeroportuale comisano. Le continue verifiche per rendere il sito sicuro svolte dalla Polizia di Stato hanno infatti prodotto l'ennesimo risultato positivo: sale a cinque il numero delle persone arrestate nell'ambito di operazioni condotte dalla Polizia all'interno e nelle immediate vicinanze dell'Aeroporto di Comiso.

L'ultimo arresto, in ordine di tempo, è stato effettuato sabato mattina, nel corso di uno dei normali servizi predisposti per vigilare l'area aeroportuale. I controlli, tra l'altro, in quest'ultimo periodo sono stati incrementati in vista della cerimonia in programma il prossimo 7 giugno che vedrà giungere a Comiso alte cariche dello Stato.

Proprio durante uno di questi  servizi di sorveglianza, gli uomini della Pattuglia in servizio hanno notato un’auto, una Peugeot 405, nera, che stava per accedere alla zona aeroportuale. L’auto è stata fermata e dal controllo è risultata condotta da A.M., vittoriese di 67 anni, con precedenti specifici per porto abusivo di armi. In auto con lui Salvatore La Marca, vittoriese di 39 anni, con precedenti specifici per possesso di armi clandestine, tentato omicidio e falso ideologico, che gli erano costati l'interdizione perpetua dai Pubblici Uffici.

Considerati i precedenti di entrambi ed il luogo al quale stavano per accedere, gli agenti di Polizia hanno deciso di procedere a perquisizione personale e del mezzo. All'interno del marsupio indossato a tracolla da La Marca è stata rinvenuta un'arma marca “Tanfoglio”, modello GT 28, di fabbricazione italiana. L’arma, inizialmente una “scacciacani”, era stata evidentemente modificata ed aveva il caricatore, con sei cartucce, inserito. La pistola è stata quindi consegnata ad un'altra pattuglia intervenuta che l'ha poi portata ad un armiere esperto in opologia, già utilizzato in altre circostanze dalla Polizia, al fine di verificarne lo stato e la potenzialità offensiva.

Dentro l'auto, e precisamente sotto il sedile lato guida, è stato inoltre rinvenuto un bastone in legno lungo 46 centimetri. Anche questo è stato sequestrato.

La Marca e A.M. sono stati quindi condotti al Commissariato di Comiso. Nel frattempo l'armiere ha accertato che la pistola poteva considerarsi clandestina e potenzialmente letale ed il munizionamento perfettamente efficiente, così come la stessa pistola. Le cartucce, infatti, inizialmente a salve, erano state abilmente modificate potenziando la carica esplosiva e sostituendo l'ogiva. Alla luce dei fatti emersi La Marca è stato arrestato, mentre il conducente del mezzo è stato denunciato in stato di libertà per porto di oggetti atti ad offendere.

Il magistrato di turno, Alessia La Placa, ha disposto che l'uomo fosse condotto alla Casa Circondariale di Ragusa.

Redazione