Attualità Ragusa 02/06/2014 18:31 Notizia letta: 2566 volte

Piccitto e la Curia aprono le chiese di Ragusa ai turisti

C’è un protocollo
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Ragusa - Le principali chiese della città saranno maggiormente fruibili dai turisti con orari più ampi. E' il frutto del protocollo d'intesa che è stato sottoscritto ieri mattina dal sindaco Federico Piccitto e da padre Giuseppe Antoci, responsabile del settore patrimonio della Diocesi di Ragusa. Il Comune ha impegnato una somma di 55 mila euro che servirà a garantire aperture più ampie delle chiese aumentando in alcuni casi gli orari di fruizione o aprendole in alcune specifiche fasce orarie.
Undici le chiese coinvolte dal protocollo in un'iniziativa che dovrebbe finalmente dare una risposta al territorio e soprattutto ai turisti che spesso, nonostante le richieste e a differenza di quanto accade in altre città iblee, non possono visitare le chiese della città. Il protocollo sarà operativo dal 1° giugno al 31 ottobre e riguarda la chiesa di San Giovanni (aperta dalle 10 alle 19), la Badia (dalle 10 alle 13 dalle 16 alle 19), San Rocco (dalle 10 alle 13), Purgatorio (dalle 10 alle 19), San Filippo Neri (che sarà fruibile su prenotazione), Itria (dalle 10 alle 13 dalle 15 alle 19), San Giorgio (dalle 10 alle 12,30 e dalle 16 alle 19), San Giuseppe (dalle 9 alle 12, dalle 15 alle 19), San Giacomo (dalle 11 alle 13 e dalle 17 alle 21), Santa Lucia (dalle 10 alle 13, dalle 15 alle 19) e La Maddalena (dalle 10 alle 13, dalle 16 alle 19).
Secondo quanto previsto dal protocollo sono dunque ipotizzate circa 50 ore lavorative per ciascuna giornata, con un costo orario di circa 7 euro. L'ingresso nelle chiese sarà gratuito anche perché la Cei ha tenuto a precisare che non si paga per entrare nelle chiese. All'interno, ma ci penserà la Diocesi, i turisti e i visitatori troveranno personale che potrà dare informazioni e a loro disposizione ci saranno anche dei pieghevoli in quattro lingue.
Nelle chiese sarà presente anche un registro delle presenze che servirà a capire quali saranno le chiese più gettonate in modo da indirizzare le scelte future o da prorogare il protocollo concentrandosi dunque sulle chiese che risulteranno più visitate.
"Il protocollo è molto importante e permette dunque di offrire un servizio ai turisti - spiega il sindaco Federico Piccitto - Finora non tutte le chiese erano aperte e non tutte riuscivano a rimanere fruibili negli orari più utili per i turisti. Con questo protocollo abbiamo cercato di rispondere alle esigenze che erano prospettate anche dagli operatori locali e dai giri turistici. La nostra idea è quella di incrementare le aperture e di migliorare la fruizione delle chiese, oltre naturalmente ad incrementare i servizi in favore dei turisti. Stiamo già lavorando a vari progetti per raggiungere questo obiettivo".
La Diocesi si impegna a fornire personale che abbia una conoscenza della storia delle chiese e possa dunque soddisfare le richieste dei turistici. Ciascuna delle unità impiegate parlerà almeno una lingua straniera ma naturalmente non si sostituirà alle guide turistiche ufficiali.
"Le nostre chiese sono un patrimonio di grande valore - ha detto padre Giuseppe Antoci - e piacciono molto ai turisti. Chiaramente mantenerle aperte, con personale di fiducia e preparato, è economicamente impegnativo e dunque solo grazie al protocollo del Comune riusciamo ad intervenire opportunamente prevedendo dunque la possibilità di ampliare le ore di fruizione al pubblico".

La Sicilia

Michelangelo Barbagallo
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