Attualità Ragusa 03/06/2014 09:56 Notizia letta: 2195 volte

Moto storiche fra chiese barocche iblee

Alcuni pezzi storici
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Ragusa - La soddisfazione più grande? Quella di avere proposto una manifestazione che, negli ultimi anni, è riuscita a coinvolgere centauri provenienti anche dal Nord Italia e dalla vicina isola di Malta.

Con la presenza di vere e proprie chicche a due ruote che non hanno mancato di attirare l’attenzione degli appassionati e soprattutto degli esperti del settore. Va in archivio con un bilancio più che positivo l’edizione del decennale di “Moto storiche nel barocco ibleo” che, stavolta, è stata caratterizzata dal fatto di avere proposto i luoghi di Montalbano. Una scelta azzeccata quella del Veteran Car Club Ibleo se è vero, come è vero, che l’interesse per i siti della fiction tv del noto commissario televisivo riesce ad essere trasversale, in grado di mettere tutti d’accordo. Addirittura anche gli stranieri che, attraverso il piccolo schermo, li conoscono molto bene. Di particolare interesse, nella giornata conclusiva della manifestazione, la visita che i settanta motociclisti partecipanti hanno avuto modo di effettuare, guidati dall’architetto Salvo Giliberto, nei saloni del palazzo della Prefettura di via Mario Rapisardi a Ragusa e nella cattedrale di San Giovanni Battista dove il gruppo non ha mancato di posare per la tradizionale foto ricordo proprio sulle scalinate che collegano il sagrato con la piazza, con alle spalle il prospetto della maestosa chiesa. Tra le due ruote che hanno suscitato più ammirazione una Bsa Goldstar, vale a dire una delle più prestigiose e potenti motociclette inglesi monocilindriche. Spiega Michele Frasca, delegato del Veteran per le due ruote: “La Bsa Goldstar è nata come progetto di moto supersportiva già nel lontano 1938. Di anno in anno, è stata sempre migliorata e perfezionata nei dettagli e nei materiali termici, sino ad arrivare all’esemplare presente nella nostra manifestazione che è una Bsa Goldstar 500 cc del 1964. La particolarità? Ha un motore di ben sessanta cavalli. Un vero e proprio mostro su due ruote. Ancora oggi, nonostante la veneranda età, riesce a farsi rispettare”. Bilancio senz’altro positivo per l’edizione 2014 di Moto storiche come non manca di confermare anche il direttore della kermesse, Antonino Provenzale. “Anno dopo anno – dice – abbiamo cercato di affinare il parterre dei partecipanti sino ad arrivare a questo appuntamento in cui sono state proposte motociclette di indubbio fascino e dall’acceso sapore storico. Ringraziamo le forze dell’ordine, in particolare la polizia stradale e l’Arma dei carabinieri, per il supporto che ci hanno fornito durante i percorsi effettuati lungo l’area iblea”.

Redazione