Appuntamenti Ragusa 05/06/2014 16:57 Notizia letta: 1749 volte

Il porto di Marina di Ragusa vuol dire speranza

Un’idea di Giovanni Bracco
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Ragusa - Marina di Ragusa e il suo porto idealmente uniti, tramite videoconferenza, con la capitale economica italiana, Milano.

Ieri sera il Porto Turistico di Marina di Ragusa ha infatti ospitato nella sua meeting room la presentazione, in diretta tramite videoconferenza dal Club del Gommone di Milano, del nuovo raid che in luglio sarà sviluppato da Giovanni Bracco con partenza da Genova. Il noto raid man tornerà infatti nuovamente in Sicilia, approdando al porto di Marina di Ragusa, nell’ambito del suo raid “Sulle rotte della speranza” che fa proprio il progetto lanciato lo scorso anno da Giovanni Iengo, del Club Nautico di Cava d’Aliga, a Scicli, teso a ripercorrere in mare, a bordo di un gommone, le rotte che percorrono i migranti nel loro viaggio della speranza, verso una nuova vita. Un viaggio che sarà percorso al contrario, dalla Sicilia verso la Tunisia, e che eccezionalmente vedrà lo stesso Iengo salire a bordo del gommone di Bracco nella prima tappa siciliana a Marsala.  Si punterà poi su Pantelleria, dunque sulle coste della Tunisia, sino a raggiungere le isole Kerkenna e la turistica isola di Jerba. Le mete successive saranno le isole di Lampedusa, Linosa, Malta e, a seguire, si ritorna in Sicilia per approdare al Porto Turistico di Marina di Ragusa. Dall'ospitale porto siciliano Bracco riprenderà il suo “status” di navigatore solitario per attraversare lo stretto di Messina e raggiungere le splendide, ma ancora poco conosciute, coste albanesi fino poi a spingersi a Trieste. “Nel mese di luglio prenderà il via il raid “Sulle rotte della speranza” che si snoderà sulle rotte di quei migranti che si avventurano in lunghe e dolorose traversate con il miraggio della libertà ma che, spesso, si concludono in modo tragico – ha detto ieri sera Iengo all’interno della meeting room del porto di Marina di Ragusa presentando l’iniziativa al direttore Giulio Stanzione e al folto pubblico presente in sala - La partenza avverrà da Genova a bordo del Prince 28 Sport Cabin che quest'anno sarà spinto da un nuovissimo Suzuki DF 250 AP che disporrà di una colorazione speciale ed unica al mondo”. E da Milano, in videoconferenza, Bracco ha illustrato le varie tappe del raid che prima della Sicilia passerà dalla Sardegna, per poi spiegare più nel dettaglio il viaggio lungo le rotte della speranza. “Nella pittoresca città dello sbarco dei “Mille” salirà a bordo l'amico Gianni Iengo che – ha detto Bracco - navigherà con me alla ricerca del Banco Scherchi, l'enorme secca (rialzo del fondale marino) situata al centro del canale di Sicilia che, dai 200 metri di profondità, si erge sino in prossimità della superficie. Il punto più elevato, segnalato sulle carte nautiche come Scoglio Keith, si innalza sino a raggiungere 30 cm sotto il livello dell’acqua. Poi ci spingeremo fino in Tunisia lanciando un messaggio di accoglienza e di speranza”.

Redazione