Attualità Ragusa 09/06/2014 11:29 Notizia letta: 3916 volte

Libera nos Randello!

Un’opera del Donnafugata Resort
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Ragusa - La mattina del 3 giugno una ragazza fa un’amara scoperta: una lunga passerella in legno che sfocia su una pedana situata al centro della spiaggia. Nulla di strano, o quasi, se non fosse che a Randello mai si era vista una simile costruzione. Allarmata, decide di condividere la scoperta con i suoi amici e da una semplice ricerca sul web scoprono che il Donnafugata Golf Resort, nel suo sito web ufficiale, promuove una brillante iniziativa:

 

“NOVITA' ESTATE 2014: nuova esclusiva spiaggia Donnafugata. Un’incantevole spiaggia tra dune di sabbia e mare cristallino, immersa nella macchia mediterranea della riserva naturale di Randello, a meno di 5 min. dal Resort. Spiaggia privata elegantemente attrezzata e dotata di servizi e bar, disponibile da metà giugno al 30 settembre 2014. Accesso alla spiaggia e navetta gratuita dal Resort.”.

 

Così nasce il “Comitato Randello Libera” che grazie ad un noto social network riesce a coinvolgere, in soli due giorni, più di 2800 cittadini.

 

Questa è la semplice storia di come un gruppo di persone libere vuole difendere il proprio territorio e i propri diritti.

 

Alla luce di quanto sta accadendo, molti rimangono gli interrogativi del Comitato. Li elenchiamo di seguito:

E’ nei compiti istituzionali del Corpo forestale dello Stato, concedere l’utilizzo del demanio pubblico in concessione esclusiva ad un privato (o meglio, una multinazionale), In un sito di interesse comunitario (SIC) ?

Che interesse ha il Corpo Forestale a permettere la realizzazione di opere che avranno carattere di servitù per la stessa Forestale ? Tipo bagni, fosse asettiche ed altro?

Inoltre, ci giungono voci che  il Comune fosse a conoscenza del progetto e che avesse espresso un parere favorevole di massima. Apprendiamo anche che non è stata concessa la concessione edilizia. Vorremmo sentirci dire che non verrà mai e poi mai permesso.  

Chiediamo quindi al Sindaco (anche attraverso una petizione online che ha raccolto in poche ore circa 600 firme, destinate a crescere) di dissipare ogni dubbio. Ci aspettiamo una presa di posizione netta e azioni decise in merito al prepotente tentativo di soggetti privati. Chiediamo pertanto una immediata ordinanza di sgombero, la rimozione delle strutture sino ad oggi installate e il ripristino dei luoghi. Gli aderenti al comitato chiedono altresì all’Amministrazione di dichiarare la propria intenzione a non rilasciare autorizzazioni per la realizzazione di strutture balneari di nessun tipo, né fisse né amovibili, essendo Randello sito di interesse comunitario (S.I.C.).Randello deve essere libera, incontaminata e tutelata!

Con lo slogan: “no bandiere ma teli mare” diamo appuntamento a tutti gli aderenti al comitato per lunedì 9 giugno alle 19:00 presso la Rotonda di via Roma; sarà l’occasione per confrontarsi e concordare azioni future.

 

Comitato Randello Libera