Cronaca Ragusa 09/06/2014 11:05 Notizia letta: 3509 volte

I Forconi danno al macero l’ortofrutta in piazza a Ragusa

Meglio buttarla che venderla
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Ragusa - L'avevano promesso, ieri sera, e stamani l'hanno mantenuto.

I Forconi e il Comitato no aste hanno portato al macero, in piazza Libertà, a Ragusa, l'ortofrutta invenduta, perchè incapace di prendere prezzo nei mercati della grande distribuzione. 

Meglio buttare la merce che venderla a prezzi di costo, è il motto dei rivoltosi, che hanno manifestato davanti la Camera di Commercio. 

Parla l'on. Nello Dipasquale

"E' ormai da sei mesi che attendiamo che all'Ars venga posto all'ordine del giorno il disegno di legge n. 663 del 10 dicembre 2013 che riguarda nuove disposizioni in merito all'impignorabilità della prima casa e dei beni mobili e immobili strumentali all'esercizio d'impresa. Non è più possibile attendere oltre perché la “pentola a pressione” sta per scoppiare definitivamente. Il mondo dell'agricoltura e della zootecnia siciliana è allo stremo e le proteste di questi giorni, l'ultima eclatante stamani dinnanzi la Camera di Commercio di Ragusa, ne sono l'esempio. I produttori hanno preferito buttare a terra le proprie produzioni orticole piuttosto che ricavarne pochi centesimi sul mercato, stroncati dalla concorrenza degli altri Paesi e senza che si intervenga opportunamente". Con questa premessa il deputato regionale Nello Dipasquale ha scritto una lettera al presidente dell'Ars, Ardizzone e all'assessore regionale alle Politiche Agricole, Reale, per chiedere urgentemente di affrontare la questione in aula. "Il mio ultimo intervento in aula, in cui ho evidenziato i gravi problemi dell'agricoltura, risale ad appena qualche giorno fa, il 5 giugno scorso. Bisogna subito portare in aula il “disegno di legge voto” proposto dal presidente Crocetta da trasferire, una volta approvato, allo Stato per intraprendere le successive procedure prevedendo così l'impignorabilità della prima casa e dei beni strumentali per le imprese. Chiedo dunque ad Ardizzone di adoperarsi immediatamente portando in aula il disegno di legge voto, il numero 663/2013. Ogni giorno che passa la crisi agricola si fa sempre più pesante e cresce il numero di agricoltori che perdono casa e impresa. Serve dunque una moratoria dello Stato ma prima ancora occorre portare in aula il disegno di legge voto per poi attivare le altre procedure a Roma". Nella missiva inviata da Dipasquale ad Ardizzone, si ricorda che anche la Terza Commissione Ars ha già dato parere favorevole al disegno di legge voto lo scorso 29 gennaio. "Non si può aspettare oltre - dice Dipasquale - Chiedo ad Ardizzone che si adoperi per portare immediatamente in assemblea questo disegno di legge. Se ne faccia carico immediatamente". Nella stessa missiva il deputato regionale de Il Megafono chiede all'assessore Reale, in qualità di "capo" dell'agricoltura siciliana, di ascoltare con la massima attenzione "le istanze e il grido di dolore che arriva dal mondo dei produttori. L’assessore Reale abbia il coraggio e la forza di scommettersi in prima persona sulle battaglie fondamentali per la zootecnica e l'agricoltura siciliana. Una strada l'ho già personalmente suggerita ormai da tempo proponendo di riaprire, come prevede l'articolo 7, l'accordo euromediterraneo con il Marocco. Non possiamo ancora tergiversare, ci aspettiamo fatti concreti rispetto a queste urgenze".

Redazione