Cronaca Ispica 11/06/2014 20:15 Notizia letta: 3141 volte

Cani di Lucenti, situazione al collasso

Gli animali sono abbandonati
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Ispica - Caso Lucenti. La situazione è al collasso. I cani del defunto Giovanni Lucenti, oramai di proprietà del Comune di Ispica, si trovano ancora nel canile fai-da-te dietro casa Lucenti accuditi da pochi volontari. Dei 73 cani lasciati da Lucenti, sedici sono andati ai canili iblei cooperativa Maia e Dog Professional, dodici sono morti, tra condizioni fisiche non certo ottimali, pieni come sono di zecche, e tre che si sono sbranati fra loro.

A peggiorare la situazione precaria al ‘canile abusivo’ di casa Lucenti sta il fatto che i corpicini dilaniati restano a imputridire senza che nessuno li ritiri per lo smaltimento. Lo denunciano i volontari, che per giorni hanno atteso il ritiro di una pastorina, la prima ad essere andata al creatore, e anche l’ultima sbranata è stata coperta da un telo, quale una delle poche azioni caritatevoli ricevute in vita, ed è rimasta per giorni e giorni sotto il sole cocente. E giacciono sul terreno anche sacconi pieni di escrementi, che vanno smaltiti come regolare rifiuto solido urbano.

Alcuni cani potrebbero finalmente partire alla volta di una nuova vita al Nord, dove c’è un’associazione pronta ad accoglierli, ma non è poi così semplice come sembra. Non c’è accordo tra i volontari e il Comune. È il caso di riuscire a dialogare.

Sentito per telefono, il sindaco, Piero Rustico, chiede all’associazione animalista Hachiko di Ispica di intestarsi i cani prima della partenza, ovvero di fare il cambio di intestazione di microchip dal Comune all’associazione. “Appena dalla Hachiko ci danno l’ok siamo pronti a reperire le somme, seppure non senza difficoltà, per coprire le spese – dice Rustico –”. I volontari, invece, si chiedono il perché di questa richiesta, visto che la prassi finora portata avanti in altri casi ha previsto il cambio di microchip dal Comune di partenza dei cani all’associazione che li accoglie, e dunque dopo l’avvenuto trasferimento dei quattrozampe.

Intanto i volontari rilanciano l’appello perché qualcuno si faccia avanti per aiutarli nei turni per accudire i cani. Qualche volontario paventa di lasciare tutto e di denunciare le istituzioni se moriranno altri cani. Qualcuno si è già ritirato. L’Oipa Italia, infatti, già qualche tempo fa ha informato le istituzioni che non avrebbe più prestato volontariato a casa Lucenti. Si alternano quotidianamente a casa Lucenti Fabiola Modica e Fabio Licata della Hachiko di Ispica, Evelin Floriddia e Letizia Trovato della Fiba e Liliana Senatore dell’Enpa Santa Croce. Le Lav nazionale e iblea hanno diffidato il sindaco per questa situazione. La Hachiko è intervenuta rispondendole che servono “volontari e non parole”.

Valentina Raffa