Cultura Ragusa 11/06/2014 13:04 Notizia letta: 2843 volte

Se Fiorella Mannoia canta Il coraggio delle donne

Il libro della Ziniti con prefazione della cantante
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Ragusa -  “Ut pictura poesis”, diceva Orazio, sintetizzando, nella formula, la potenza della letteratura, abile a creare mondi paralleli fantastici, che, come la pittura, stabiliscono dialoghi infiniti col reale. E un universo fantastico, prossimo all’utopia, c’è parso il sabato provocato a Ragusa da “A tutto volume”. Medium meraviglioso l’arte della parola scritta, quel fascino non ancora demodé del profumo che respira la pagina del libro del cuore.

Sfogliando le presentazioni, avviamo la nostra passeggiata dello spirito nel centro storico, dove, a ogni canto, è una visione del mondo, una ideologia, una melodia poetica sull’amore o una filosofia esistenziale.

La cronaca bruciante della violenza sulle donne, spinta al femminicidio, è il nucleo rovente del “Coraggio delle donne” di Alessandra Ziniti, libro iscritto nelle presentazioni “Extra volume”. Curato dall’Assostampa di Ragusa e condotto dal suo segretario Gianni Molè, l’incontro scava nei sei casi di violenza sui quali la Ziniti ha portato la luce dell’inchiesta, attingendo alla cronaca più dura, perché l’empatia con le vittime impedisca di dimenticare.

Ore 18,30: in simultanea la performance briosa di Chiara Valerio, che stabilisce un ponte suggestivo tra l’esattezza del calcolo matematico e l’imponderabilità dell’amore, e Innocenzo Cipolletta, nel Giardino della Cattedrale con un titolo provocatorio: “In Italia paghiamo troppe tasse. Falso!”. Cipolletta argomenta la tesi attraverso una comparazione con gli altri paesi europei, sostenendo altresì che uno stato in cui si vive bene non è uno stato in cui semplicemente si paghino poche tasse, ma una realtà in cui la qualità dei servizi sia certa ed elevata.

Proseguendo la staffetta della mente, le ore 20 ne portano tre, di incontri, con Giancarlo De Cataldo, con Gianni Berengo Gardin, col libro di Edoardo Boncinelli e Giulio Giorello, questi presenti con un omaggio al teatro inteso quale metafora del reale, chiamando i personaggi shakespeariani quali specola e filtro d’osservazione della politica, della scienza, della religione. Intreccia tutte le competenze di De Cataldo, scrittore, magistrato, drammaturgo, il suo “Suburra”, la cui presentazione è occasione per una rievocazione della figura di Pertini, come per l’attraversamento di tematiche complesse implicite alla criminalità, al riciclaggio del denaro sporco, al fenomeno delle banche ombra, in una trattazione impegnata, che concede spazio pure a un invito accorato, da parte dell’autore, a preservare la bellezza del territorio ibleo: “Conservate i vostri luoghi, non trasformateli, come hanno fatto con la mia Taranto”. “Il libro dei libri” di Berengo Gardin, personalità storica della fotografia novecentesca, diventa terreno per una querelle stimolante tra la fotografia analogica e le nuove frontiere del digitale: “Detesto i taroccamenti che si fanno col photoshop. La fotografia deve documentare e io voglio vedere la realtà, non l’immagine taroccata che il fotografo s’è creato in soffitta”.

L’ora di cena è accompagnata dalle voci di Corrado Formigli, a Ragusa con “Impresa impossibile”, lucido racconto di otto imprese riuscite in clima grigio di recessione, di Loredana Lipperini, che smaschera le insidie delle relazioni uomo-internet, di Alessia Gazzola, che racconta la sua liaison con la sua creatura, Alice Allevi, “non un alterego, ma una sorta di sorellina, che ha molto di me”.

Mentre la buonanotte spetta al “Caravaggio segreto” di Costantino D’Orazio, che indaga sulle suggestioni chiuse nella biografia controversa di Michelangelo Merisi e sprigionate dagli assoluti dei suoi capolavori, e al “Corvo di pietra” di Marco Steiner, scrittore-viaggiatore, che, inventandosi l’infanzia di Corto Maltese, il leggendario marinaio di Hugo Pratt, ci conduce per mani e per sensi a una visitazione simbolica del mare, dell’Isola, dell’epos del viaggio.

La Sicilia

Elisa Mandarà
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