Cronaca Ragusa 12/06/2014 09:43 Notizia letta: 8143 volte

Operatore 118 faceva la cresta sulla benzina dell’ambulanza

La denuncia di Aliquò
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Ragusa - "Ti meriti bastonate". Questo il contenuto delle telefonate di minaccia ricevute giovedì sera scorso da Nicola Le Mura, responsabile della produzione e della logistica della Seus, la società che gestisce il servizio di ambulanze del 118 in Sicilia. Nelle scorse settimane il dirigente, di concerto coi vertici della società, aveva trasferito diversi autisti soccorritori nell'ambito di una riorganizzazione complessiva del personale e stava effettuando controlli sull'uso delle ambulanze dei privati che intervengono quando i mezzi del 118 sono tutti impegnati, con un surplus di spese per l'amministrazione.

Le minacce al dirigente non sono l'unica grana per la società partecipata dalla Regione. Oggi il direttore generale Angelo Aliquò ha sospeso e denunciato un autista di Ragusa sorpreso dai colleghi a fare la cresta sulla benzina. Dai riscontri effettuati, sarebbe emerso che il dipendente si faceva fatturare dal benzinaio l'acquisto di 100 euro di gasolio a ogni rifornimento. Peccato che la tanga di un'ambulanza non ne possa contenere più di 60 euro a ogni pieno. Non è la prima volta che l'azienda si trova a fare i conti coi furti di carburante. A marzo i vertici della società si sono accorti che su un mezzo fermo da mesi perché guasto venivano ugualmente spesi soldi per gasolio per 40 mila euro. Alla Seus il buco causato sarebbe di almeno 300 mila euro. Resta da accertare se si tratta di spese per benzina mai acquistata o di un vero e proprio furto dalle ambulanze che ovviamente a cascata provoca l'aumento della spesa per il carburante. Su tutto ciò indagano i carabinieri che hanno già interrogato molti dipendenti. 

Dal fronte sindacale arrivano attestati di solidarietà al funzionario minacciato. Per Caterina Tusa, segretario regionale di Fp Cgil Sicilia, "decidere dove e come impegnare il personale è un compito delicato. Soprattutto se lo si porta avanti senza sottostare a intimidazioni e pressioni di alcun tipo ma sulla base della graduatoria, della rotazione dell'alternanza e della equa distribuzione del disagio". L'accaduto è stato già denunciato ai dirigenti dell'azienda e domani sarà presentato un esposto alle forze dell'ordine.

Redazione