Cronaca Milano 16/06/2014 19:17 Notizia letta: 12381 volte

Massimo Giuseppe Bossetti è l’omicida di Yara Gambirasio

44 anni, sposato con tre figli
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Milano - Ha un nome e un volto l'omicida di Yara Gambirasio, tradito dal Dna.

Massimo Giuseppe Bossetti, 44 anni, muratore, incensurato di Clusonesposato, padre di tre figli.

Abita a Mapello (Bergamo), ed è il figlio illegittimo di Giuseppe Guerinoni, l'autista di autobus di Gorno, morto nel '99 a 61 anni. Il presunto assassino è sposato, ha tre figli, e anche una sorella gemella.

"Le forze dell'ordine, d'intesa con la magistratura, hanno individuato l'assassino di Yara Gambirasio". Lo ha annunciato il ministro dell'Interno Angelino Alfano, precisando che si tratta di una persona della provincia di Bergamo.

Il presunto assassino è stato sottoposto a provvedimento di fermo ed è ora sotto interrogatorio. A lui si è arrivati per la sovrapponibilità del suo Dna con quello di 'Ignoto 1', rilevato sul corpo della ragazzina.

L'uomo è stato prelevato nella sua abitazione, è in caserma a Bergamo ed è sotto interrogatorio. 

 

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La moglie risponde al telefono: "Non è il momento"

 

"Non è il momento": risponde così, al telefono della casa di Mapello, una donna, molto probabilmente la moglie, di Massimo Giuseppe Bossetti, fermato con l'accusa di essere l'assassino di Yara Gambirasio.

 

Aggiornamenti in tempo reale

 

2° lancio d'agenzia:

"Le Forze dell'Ordine, d'intesa con la Magistratura, hanno individuato l'assassino di Yara Gambirasio. Secondo quanto rilevato dal profilo generico in possesso degli inquirenti, l'assassino della piccola Yara e' una persona del luogo, dunque della Provincia di Bergamo". Lo si legge in un comunicato del ministro dell'Interno, Angelino Alfano, che aggiunge: "Nelle prossime ore, saranno forniti maggiori dettagli. Ringraziamo tutti, ognuno nel proprio ruolo, per l'impegno massimo, l'alta professionalita' e la passione investiti nella difficile ricerca di questo efferato assassino che, finalmente, non e' piu' senza volto".

3° lancio

"Secondo quanto rilevato dal profilo genetico in possesso degli inquirenti l'assassino della piccola Yara è una persona del luogo, dunque della provincia di Bergamo". Così il ministro dell'Interno Angelino Alfano annunciando che è stato individuato l'assassino di Yara Gambirasio. "Nelle prossime ore, saranno forniti maggiori dettagli - aggiunge il titolare del Viminale - ringraziamo tutti, ognuno nel proprio ruolo, per l'impegno massimo, l'alta professionalità e la passione investiti nella difficile ricerca di questo efferato assassino che finalmente non è più senza volto". 

4° lancio.

Alfano: Assassino è persona del paese della vittima. 

5° lancio

La persona sospettata dell'omicidio di Yara Gambirasio sarebbe un giovane bergamasco individuato grazie al Dna. ''Siamo in una fase delicatissima'', si e' limitato a dire il procuratore della Repubblica di Bergamo, Francesco Dettori. 

6° lancio

 Il presunto assassino di Yara Gambirasio ha circa 40 anni. A lui si e' arrivati per la sovrapponibilita' del suo Dna con quello di 'Ignoto 1', rilevato sul corpo della ragazzina. Il Dna di "ignoto 1" era stato estratto dalla polizia scientifica.

7° lancio

Il presunto assassino di Yara Gambirasio e' stato sottoposto a provvedimento di fermo ed ora e' interrogato. Lo ha appreso l'Ansa da fonti qualificate. L'uomo, quarantenne, e' stato catturato dai carabinieri del Ros, dopo indagini condotte insieme alla Polizia.

8° lancio

Il presunto assassino di Yara Gambirasio e' un quarantaquattrenne di Clusone (Bergamo), nella zona dove e' avvenuto l'omicidio. Secondo quanto si e' appreso ha tre figli ed e' stato fermato dai carabinieri del Ros nella sua abitazione. 

9° lancio.

Il presunto killer di Yara Gambirasio è stato incastrato e identificato grazie al Dna lasciato sul corpo della vittima. L'ultima conferma sull'analisi scientifica era arrivata nell'aprile scorso contenuta nella relazione dell'anatomopatologa Cristina Cattaneo, la stessa esperta che aveva eseguito l'esame sulla salma della giovane vittima uccisa a Brembate il 26 novembre 2010. La scienza non lasciava dubbi: l'autista di Gorno (Giuseppe Guerinoni morto nel 1999) è il padre del presunto killer della 13enne il cui corpo fu trovato esattamente tre mesi dopo la scomparsa in un campo di Chignolo d'Isola. La relazione dimostrava che la probabilità che Guerinoni fosse il padre del cosiddetto 'Ignoto 1' è del 99,99999987%, una paternità praticamente provata scientificamente. L'analisi era stata chiesta dal consulente della famiglia Gambirasio per accertare senza ombra di dubbio la relazione tra 'Ignoto 1' e il Dna del presunto killer trovato sugli indumenti di Yara . 

10° lancio

L'11 aprile scorso - il giorno dopo la conferma arrivata dalle analisi sui profili genetici che Giuseppe Guerinoni, l'autista di Gorno morto nel '99, era il padre biologico dell'assassino di Yara Gambirasio - gli investigatori, tra l'altro, avevano ascoltato un vecchio amico dell'autista di bus che vive a Clusone. Il testimone, infatti, aveva gia' raccontato in passato agli inquirenti di aver ricevuto da Guerinoni la confidenza che quest'ultimo aveva avuto una relazione con una donna della zona, ossia proprio di Clusone, la cittdina in cui e' stato fermato il presunto omicida. Il 26 aprile scorso, inoltre, si era saputo che i carabinieri avevano prelevato un campione di Dna con un tampone salivare a una donna di 80 anni di Clusone. Il prelievo di saliva era stato inviato subito al Ris di Parma per la comparazione con quello del cosiddetto 'Ignoto Uno'. All'anziana donna i carabinieri erano arrivati sulla base di alcune voci di paese che le avevano attribuito una frequentazione negli anni Sessanta con Giuseppe Guerinoni.

Redazione