Lettere in redazione Modica 20/06/2014 19:33 Notizia letta: 2122 volte

I grillini di Modica contro le trivellazioni

"Solo noi difendiamo la Sicilia"
http://www.ragusanews.com/resizer/resize.php?url=http://www.ragusanews.com//immagini_articoli/20-06-2014/1403285631-0-i-grillini-di-modica-contro-le-trivellazioni.jpg&size=375x500c0

Modica - Il futuro del nostro territorio è il turismo, ma a quanto pare in molti non sono assolutamente d'accordo. Non il Governo Crocetta, che ha ritirato la revoca alla costruzione del Muos, non il Parlamento che, grazie ai voti del Partito di Renzi e Berlusconi ha votato per lasciare in pace gli americani, lasciandoli giocare alla guerra in Sicilia. Il voto dei partiti ha nuovamente derogato alla democrazia dei territori, lasciando i cittadini soli contro le radiazioni del sistema americano.
Solo il M5S e Sel hanno votato contro, solo questo è un voto a tutela della Sicilia. A caldo è arrivato il rammarico della senatrice Padua del Pd, che ritiene il voto del suo partito inaccettabile per la Sicilia. Un rammarico tardivo e complice di questa scelta scellerata che danneggia l'economia di questa terra.
Dopo Tribunale, Carcere adesso anche Muos, danno il senso compiuto della strategia del Pd, fare quello che vogliono sulla pelle dei cittadini iblei e tenerli mansueti con roboanti annunci, che puntualmente si rilevano infondati e alimentano le false speranze solo di chi vuole qualcosa senza impegnarsi troppo. Questa non è una battaglia tra M5S e partiti, ma tra i cittadini e un sistema che non si fa scrupoli, come in Campania, dove il traffico dei rifiuti ha provocato migliaia di tumori tra i cittadini ignari, come a Taranto dove in assenza di controlli, la fabbrica ha ucciso intere generazioni, come ad Augusta, a Gela a Priolo.
Ovunque gli interessi di pochi siano stati avvantaggiati rispetto alla salute dei molti. Come possono i nostri politici guardarci negli occhi coscienti che i partiti che appoggiano stanno decretando la morte di questo territorio? Quando i cittadini capiranno che bisogna impegnarsi per la propria comunità sarà sempre troppo tardi.
Come se ciò non bastasse, l'aggressione al territorio viene anche dalle compagnie petrolifere estere, che hanno ottenuto permessi per l'esplorazione nel territorio siciliano, in particolare nell'area di Scicli. Al riguardo la cittadina deputata Grillo ha depositato un atto di sindacato ispettivo rileva la gravità che comportano le trivellazioni sulle condizioni di salute del mare e dell’ambiente, perché le attività di ricerca petrolifera in corso lungo i litorali italiani, ed in particolare siciliani, scandagliano sempre più coste e fondali.
La Sicilia in particolare è una sorta di paradiso fiscale per i petrolieri, grazie al decreto legislativo 25 novembre 1996, n. 625, e successive modificazioni e integrazioni, secondo cui le royalties gravano per il 10 per cento sugli idrocarburi liquidi e gassosi estratti on-shore, e, per il 4 per cento su quelli estratti in mare, contro una media delle aliquote applicate negli altri Paesi del mondo che oscilla tra il 20 e l’80 per cento, vantaggi consentiti ancor più con l’ approvazione durante il governo tecnico Monti della SEN, Strategia Energetica Nazionale, con decreto legge del 27 dicembre 2012 del ministro Passera, che ha permesso inoltre il più grande allargamento di una zona marina concedibile per attività petrolifera, «Zona marina C – settore sud, in Sicilia », per la ricerca e la coltivazione degli idrocarburi in mare, un’area che costituisce parte della piattaforma continentale italiana e si estende a est nel Mare Ionio meridionale e a sud-est nel Canale di Sicilia.
Ciò significa assoluta incompatibilità con lo sviluppo del turismo, alto rischio di incidenti off shore vicino alle nostre coste, maggiore inquinamento, traffico di veicoli pesanti e nessuna ricaduta occupazionale per il territorio. Non bastano le attività di denuncia in Parlamento, è necessario che i cittadini facciano sentire la propria voce immediatamente e senza tentennamenti. Chiediamo ai sindaci degli iblei di convocare una riunione urgente per discutere i recenti sviluppi e dare la giusta rappresentanza istituzionale ai cittadini danneggiati da queste opere.
 

Redazione