Cronaca Rovigo 21/06/2014 10:32 Notizia letta: 5976 volte

Pugni ai malati psichici, arrestato Orazio Triberio Muriana. Video

Modicano 30enne
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Rovigo - «Insulso», «stupido», «ignorante ». «Che ti venga un tumore alla gola». E botte: cartelle in testa, schiaffi, pugni. Violenze gratuite, che avvenivano in una struttura chiusa, inaccessibile, dove in teoria le vittime delle ingiurie e delle percosse, persone inermi, indifese, con problemi psichici, avrebbero dovuto ricevere amore e cure. Il film dell’orrore è andato in onda in una clinica in apparenza modello di funzionalità, la struttura assistenziale Polesani di Ficarolo (Rovigo), convenzionata con l’azienda sanitaria Ulss 18. Così all’alba di due giorni fa, dopo un blitz della Squadra mobile di Rovigo, sono finiti in manette dieci dipendenti, uno dei quali medico responsabile della struttura (Candida Visentini, Lisa Simonetti, Lorena Cannizzaro, Elena Chieregato, Marisa Visentin, Orazio Triberio Muriana, Monica Soriani, Daria Furini, Gianni Balzan, Tiziano Gaio). Sono stati inchiodati dalle telecamere installate di nascosto dai poliziotti che per settimane hanno ripreso le scene di violenza (il video choc è stato messo online). Le indagini erano partite dalla denuncia di una mamma di due gemelli ricoverati, che per molto tempo non è stata creduta. La donna aveva notato sui loro corpi lividi che non andavano mai via. Un’inchiesta condotta tra mille difficoltà, spiegano alla polizia, a causa del muro di omertà eretto nella clinica. Due agenti in borghese hanno finto di essere una coppia interessata al ricovero di un congiunto provando a dare invano un’occhiata alle corsie. Il capo della Mobile, Bruno Zito, accusa: «Tutti sapevano, ma nessuno si decideva a denunciare per paura di ritorsioni e di scoperchiare chissà cosa». I dieci arresti sono arrivati a pochi giorni di distanza dalle dichiarazioni rassicuranti del sindaco di Ficarolo, Fabiano Pigaiani. «Tutto è in ordine», aveva detto. Con una nota, i vertici dell’Istituto hanno detto di «essere all’oscuro delle violenza riservate ai pazienti e che si tratta di episodi isolati, addebitabili esclusivamente ai singoli». Oltre agli arrestati sono indagate altre cinque persone. L’impressione è che ci possano essere altri sviluppi. Come testimonia la perquisizione congiunta con i carabinieri del Nas di Padova. E altri «strani» episodi che sotto le lenti degli inquirenti: pazienti che hanno perso la vista, che si sono ritrovati femori fratturati e addirittura una morte sospetta, un uomo soffocato mentre mangiava. 

Redazione
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