Attualità Modica

Estate 2014, la schiuma, ogni tanto

Problema non risolto

Modica - Estate 2014. Si ricomincia, punto e a capo. Sole e mare per chi può, e spunta anche la schiumetta in acqua. Anche se se ne sarebbe fatto di certo a meno. Invece eccola lì a galleggiare a pelo d’acqua e ad avanzare inesorabile verso riva a metà mattina, rovinando il bagno di turisti e vacanzieri. Lo denunciano diversi cittadini che hanno avuto in questi giorni la possibilità di andare al mare. Domenica sono state parecchie le persone che hanno avvistato in più lidi la schiumetta, confermando come sia apparsa soltanto a tarda mattinata, non diversamente dagli altri anni.
Il mistero della sua origine resta ancora non svelato. E se poco convince la spiegazione della poseidonia, che produrrebbe questa schiuma, torna alla mente l’inchiesta condotta dai carabinieri della Compagnia di Modica e dagli uomini della Capitaneria di Porto di Pozzallo su disposizione della Procura distrettuale antimafia di Catania sull’inquinamento ambientale, che ha interessato i villaggi turistici dello sciclitano e di Ispica, focalizzando l’attenzione anche sul funzionamento dei depuratori dei quattro comuni del comprensorio: Modica, Ispica, Scicli e Pozzallo.
La vicenda giudiziaria inerente i resort Marsa Siclà e Baia Samuele, accusati di presunti traffici illeciti di rifiuti, in special modo reflui fognari, è ancora in itinere. Per gli inquirenti ci sarebbe una concausa all’inquinamento, perché a quelle che ritengono siano responsabilità delle strutture ricettive si affiancano quelle che addebitano ai Comuni, i cui impianti depurativi, stando a una relazione dettagliata depositata nei mesi scorsi dalla polizia giudiziaria, non sarebbero efficienti. Ma per i sindaci non è affatto così: “tutto funziona alla perfezione”.
Di recente sono state avviate le opere di bonifica nelle aree pertinenti ai due depuratori di Scicli, quello di contrada Lodderi e il Parf, dove insistevano fanghi essiccati che vanno smaltiti secondo legge. L’inchiesta, insomma, non è affatto terminata.
Visto il parere discorde tra polizia giudiziaria e Comuni, sarebbe il caso di attestare in maniera incontrovertibile se c’è qualcosa che non va, sì da potere intervenire. Né si può digerire quanto accaduto la scorsa estate, quando alcuni tratti di mare sono stati interessati da escherichia coli ed enterococchi, ossia feci, in misura però tale che, confrontando i dati degli esami batteriologici con i parametri di riferimento, i risultati sono stati soddisfacenti circa la balneabilità. Perché quello che serve è la serenità di potere prendere il bagno in acqua pulita.

http://www.ragusanews.com//immagini_banner/1512997998-3-pirosa.gif