Cronaca Modica

Furti a raffica nelle scuole di Modica

Anche abitazioni private

Modica - Furti a raffica in istituti scolastici, appartamenti, negozi. Le forze dell’ordine, costantemente al lavoro, hanno assicurato alla giustizia parecchi soggetti dediti a rubare. E le indagini continuano.
Complice probabilmente la crisi attuale che investe tutti i settori, non si bada alla qualità del guadagno, quanto alla quantità. E giù via a rubare anche poche decine di euro, com’è accaduto per ben due volte all’ufficio anagrafe di corso Umberto I. I tempi sono tosti.
Ad essere particolarmente vessato di recente è stato il centro storico, ma anche la periferia non è stata risparmiata, approfittando della posizione più isolata delle abitazioni prese di mira.
Gli ultimi, in ordine di tempo, ad essere stati arrestati stavano prelevando furtivamente un frigo a pozzo da una casa rurale di Modica alta. Li hanno ammanettati i carabinieri della Compagnia di Modica. Si tratta del marocchino Hassan En Nafati, 36 anni, bracciante agricolo, e del pescatore tunisino Samir Helel, 34 anni, entrambi noti ai militari dell’Arma per precedenti vicende.
Anche i parrucchieri del centro storico, come categoria, hanno trascorso settimane infernali a Modica, in quanto presi di mira dai ladri, che sono stati assicurati alla giustizia dai carabinieri qualche giorno fa. Si tratta del 22enne Mohame Taouli e di Addioua Aissa, 20 anni, marocchini ma residenti a Modica da anni.
C’è chi poi aveva scelto la Conteaper recarvisi in trasferta, pensando magari di farla franca, come il ragusano Benito Di Stefano, noto con lo pseudonomo di Benito Cianchino, che non ha avuto remore a minacciare di morte con un cacciavite il giovane modicano proprietario della casa in cui Cianchino si era introdotto. Arrestato dalla polizia, deve rispondere di rapina impropria.
E di casi recenti ce ne sono parecchi. Basti solo pensare alla serie di furti avvenuti nei mesi scorsi nella periferia della città, i cui due autori, di origine rumena, sono stati arrestati dalla polizia.
Le forze dell’ordine pattugliano senza sosta. I servizi di controllo su strada sono impinguati da quelli a piedi. I carabinieri di quartiere raggiungono anche i posti più impervi di difficile accesso in auto, affiancando alla “sicurezza reale” fornita ai cittadini quella “percepita”, che è la constatazione da parte del cittadino della presenza costante dei tutori della legge.
A supporto dell’operato delle forze dell’ordine Modica dovrebbe presto essere dotata di un sistema all’avanguardia di videosorveglianza. A fine maggio l’Amministrazione comunale ha aderito al progetto “Patto per Modica sicura”, finalizzato proprio alla realizzazione di un sistema di videosorveglianza fatto da 20 telecamere installate nel territorio per un controllo capillare.
 

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