Lettere in redazione Modica 01/07/2014 09:54 Notizia letta: 5424 volte

Modica, le guide turistiche, la gestione dei beni culturali

Riceviamo e volentieri pubblichiamo
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Modica - Riallacciandomi alla questione "guide turistiche e turismo", già sollevata in precedenza:
"Sono una giovane modicana laureata in Scienze dei Beni Culturali, indirizzo archeologico, con il massimo dei voti. Ovviamente sono disoccupata ma non è per parlare della carenza di posti di lavoro nel settore culturale che scrivo, benchè l'argomento meriterebbe una maggiore attenzione dalle istituzioni di una delle più prestigiose città culturali della Sicilia sud-orientale.
Ultimamente, girando per i siti culturali della città, ho notato la mancanza totale di figure professionali preposti all'accompagnamento turistico. Mi chiedo e vi chiedo come sia possibile che in uno dei siti più importanti per l'età antica della nostra città, qual'è, per esempio, Cava d'Ispica, non sia disponibile una guida turistica full time.
Da quando in qua le guide lavorano part time in un sito aperto almeno 12 ore al giorno?
E da quando in qua in un sito che conta centinaia di visitatori al giorno è stata predisposta una sola persona per le visite guidate?
Eppure sembra che di forza lavoro ce ne sia abbastanza giacchè di impiegati intenti a passeggiare e fare conversazione se ne incrociano parecchi un pò ovunque.
Sorvolo sull'efficienza dell'ufficio turistico, dal momento che un altro cittadino è già intervenuto precedentemente sull'argomento in questa stessa sede.
Ho saputo, poi, che molti siti modicani sono gestiti da cooperative e la cosa, perdonatemi, è quantomeno sconcertante.
E' ora di dare la gestione dei siti culturali a gente competente!!! Basta con le cooperative private! Basta con i lavori socialmente utili!
Senza nulla togliere a chi ha scelto percorsi scolastici diversi, la cultura va posta nelle mani di chi ha studiato presso le facoltà preposte dal Ministero, di chi ha un titolo adeguato e tramite concorso, in trasparenza e meritocrazia.
Non è possibile che i nostri turisti trovino le Chiese con le porte sbarrate, oppure aperte e gestite da custodi che non possono rispondere adeguatamente alle loro domande culturali perchè non conoscono l'arte, la storia nè le basi dell'architettura!
La regione Sicilia, tramite l'E.N.F.A.P, ha organizzato dei corsi per Esperto Turistico Territoriale. Io l'ho seguito ed è molto valido. Perchè non dare l'opportunità a chi possiede tale attestato di lavorare?
Modica può offrire un futuro a chi come me ha una passione e le competenze raggiunte con anni di studio, ma bisogna non accontentarsi ed avere il coraggio di cambiare!
Il turista di oggi è esigente. Con la crisi attuale chi viaggia vuole un itinerario di qualità e "noi" operatori turistici e, in primis, cittadini modicani non possiamo esimerci dall'offrire opportunità di livello superiore.
E bisogna partire necessariamente dalla preparazione culturale di chi occupa posti di lavoro nei vari siti.
Voi affidereste mai la vostra salute ad un presunto medico? E allora perchè dobbiamo accontentarci di porre la storia di Modica nelle mani di professionalità diverse da quelle previste per la gestione dei Beni Culturali?

Lettera firmata