Lettere in redazione Scicli 08/07/2014 15:26 Notizia letta: 3253 volte

Gli incendi agli chalet chiaro linguaggio mafioso

Parla l'associazione antiracket e antiusura di Scicli
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Scicli - L’Associazione Antiracket di Scicli chiede aiuto alla Federazione nazionale delle Associazioni Antiracket ed Antiusura. Nell’apposito incontro che si è tenuto nei giorni scorsi è stata ferma la condanna verso i vili atti che si sono ultimamente verificati: il duro attacco al settore turistico-balneare è un chiaro segnale di sopraffazione mafiosa che vuole tenere sottosviluppata un’intera area che invece aspira a fare del turismo il suo futuro sbocco economico ed occupazionale.
Gli incendi che si sono verificati hanno portato con se il chiaro messaggio di arrestare le iniziative economiche interessate, senza avere cura delle conseguenze per gli imprenditori e per i tanti posti di lavoro dei propri collaboratori.
Tale forme di sopruso possono frenare lo sviluppo dell’imprenditoria in tutta l’area interessata, con la conseguenza che la già debole economia venga più facilmente soggiogata ai poteri mafiosi.
Confermiamo la totale fiducia nel lavoro degli investigatori e siamo certi che daranno al più presto le risposte che l’intera cittadinanza si aspetta.
Le scriventi Associazioni hanno appreso, con particolare soddisfazione, la notizia riguardante l’attivazione della videosorveglianza pubblica nella città di Scicli.
Si tratta di un importantissimo strumento per prevenire e per reprimere adeguatamente gli atti malavitosi che l’attuale contingenza economica negativa ha contribuito ad incrementare.
Le vie di fuga della città sono ben sorvegliate e ciò consentirà un adeguato presidio remoto delle forze dell’ordine rispetto a queste importanti vie stradali.
Oltre a tale impianto pubblico, esiste già una piccola rete di impianti privati presso gli esercizi pubblici, banche, posta, ecc.. che hanno già fortemente contribuito alle indagini delle forze dell’ordine per eventi anche gravi accaduti in passato.
La sicurezza di una città dipende, oggi, anche dalla consistenza della rete di impianti di video sorveglianza presenti in tutto il territorio comunale: più sono gli impianti maggiore è la efficacia ed efficienza raggiungibile dalle forze dell’ordine.
Lo scorso mese di dicembre, l’Associazione Antiracket di Scicli ha chiesto all’Amministrazione comunale di sostenere con contribuiti a fondo perduto ciascun privato o imprenditore che avesse installato impianti di videosorveglianza nel territorio comunale, soprattutto nelle borgate, attualmente non assistite dalla videosorveglianza pubblica. Tale appello non è stato ancora preso nella dovuta considerazione.
Continuiamo a sostenere che tale iniziativa contribuirebbe in maniera determinante ad una maggiore serenità dei cittadini e degli imprenditori della città e delle borgate, stante che il presidio di videocamere scoraggerebbe notevolmente i malintenzionati a compiere atti predatori o di sopraffazione come quelli che si sono verificati per gli chalet recentemente incendiati.

Antiracket Scicli