Economia Ragusa 11/07/2014 00:42 Notizia letta: 8842 volte

Estrazione di petrolio, Ragusa e Gela fermano i pozzi

Stop vicino
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Ragusa - La battaglia sindacale in difesa della raffineria Eni di Gela rischia di avere ripercussioni anche sull'estrazione del petrolio dai pozzi di Ragusa e Gela. Lo stop allo scarico delle autobotti provenienti da Ragusa e il blocco delle pompe di rilancio che dai centri olio di Gela trasferiscono il greggio a limite di batteria della raffineria, potrebbe portare al fermo dei pozzi Enimed, l'azienda dell'Eni che gestisce in Sicilia la ricerca e lo sfruttamento dei giacimenti di petrolio e gas. Con i centri-oli di Gela presidiati dai lavoratori che bloccano l'arrivo delle autocisterne cariche di greggio è infatti a rischio la continuità operativa dei pozzi Irminio, la cui concessione mineraria è stata affidata all’omonima società a totale capitale colombiano, delle concessioni Ragusa e di Tresauro, uno dei centri di estrazione greggio più importanti d'Italia. A Ragusa lo stoccaggio della produzione di Tresauro sarebbe garantito, vista la capacità di contenimento del centro oli, fino al 13 luglio. A Gela, invece, si rischia di dover fermare da un momento all'altro l'attività estrattiva per la saturazione dei serbatoi di raccolta.
Il giacimento ragusano di Tresauro è gestito da Enimed, con partecipazione non paritetica della Irminio srl e della Edison spa.

Redazione
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