Lettere in redazione Scicli 11/07/2014 11:31 Notizia letta: 5163 volte

I ciceroni di Scicli contro la disoccupazione intellettuale

Entusiasti conoscitori e divulgatori del Patrimonio Mondiale Unesco
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Scicli - I Ciceroni di Scicli: qualificati operatori culturali che forniscono oltre alle visite guidate presso i siti culturali del Comune di Scicli, informazioni, servizi e consigli.

Sono giovani professionisti del settore, formatisi nelle principali Università Statali che hanno scelto di impegnarsi per la valorizzazione e la promozione del proprio territorio. Quotidianamente contribuiscono a divulgare quel senso di identità sociale e culturale della città creando uno speciale rapporto tra il tessuto umano di Scicli e il visitatore.
Queste nuove figure professionali, si sono recentemente, costituite, come Associazione Culturale Tanit Scicli, una realtà giovane e fresca, con nuove idee e programmi da attuare, al momento sul proprio territorio, senza nascondere l’intenzione, che questo approccio culturale, in futuro, possa diventare un modello da esportare anche in altre città.
Gli operatori sono molto attenti alle politiche culturali della propria comunità e si impegnano nel creare progetti finalizzati a promuovere e divulgare la vera essenza dell’intero patrimonio culturale ibleo, con particolare attenzione alle potenzialità di Scicli, città Patrimonio dell’Umanità, riconosciuta a Berlino, nel 2002 insieme alle consorelle barocche, dall’UNESCO. Proprio il riconosimento mondiale, viene considerato un punto di forza, e la base dalla quale partire per la futura crescita di Scicli, da un punto di vista culturale, e quindi, per la fattiva gestione delle aree e dei contenitori culturali.
Fino ad oggi, l’amministrazione comunale ha investito sulla fruizione e sulla gestione degli spazi oggetto di bando, nell’aprile del 2013 (Stanza del Sindaco, Palazzo Spadaro, e Chiesa di S. Teresa); adesso, invece, l’Ass.ne Culturale Tanit Scicli, che con i propri operatori è impegnata, in prima linea, nelle attività richieste dal Comune, sta rivolgendo la propria attenzione a sviluppare un’offerta turistica culturale integrata, per divenire, gradualmente, fonte economica e lavoro regolarmente retribuito, per i giovani professionisti del settore.
Da quando i ciceroni, adottano questa formula di accoglienza, i risultati, in termini di soddisfazione dei visitatori sono cresciuti esponezialmente e la città ha avuto un riscontro ed un riconoscimento di questa ospitalità non solo in ambito nazionale, ma anche internazionale; riconoscendo questo modus operandi, come un unicum tra le città visitate in Sicilia e non solo.
Per il futuro l’Ass.ne Tanit Scicli sta cercando di creare le condizioni affinchè questo impegno settoriale possa essere riprodotto anche per mezzo di altre attività, come ad esempio momenti di incontro, summer school, vacanze tematiche, ed altro, per favorire la rivalutazione di una città, che ancora oggi, è di passaggio per i visitatori e non meta per lunghi soggiorni.
Inoltre, si è convinti che questa città, con le sue potenzialità inespresse, possa veramente offrire il punto di partenza per la creazione di un modello lavorativo, per tanti giovani professionisti che hanno deciso di ritornare, dopo una formazione universitaria, ed investire le proprie compentenze acquisite, le esperienze e le idee innovative nella città natia.
L’augurio è che l’entusiasmo venga incentivato sempre più per favorire lo sviluppo di formule progettuali e di gestioni innovative che permettano di coordinare al meglio i flussi turistici che nel futuro potranno di certo aumentare, grazie alla recente apertura dell’Aeroporto degli Iblei di Comiso, cercando di intercettare i fondi della Comunità Europea e di creare un buissness plan sulla gestione del sito UNESCO.

                                                                                                                                                       Elisabetta Favacchio e Monica Carbone

Ass.Culturale Tanit Scicli

Foto Carlo Miceli 

Lettera firmata
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