Lettere in redazione Scicli 11/07/2014 10:52 Notizia letta: 6799 volte

La via Francigena con partenza da Scicli è da oggi una realtà

Attraverso la valle dell’Irminio
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Scicli - Il percorso per la parte orientale della Sicilia va da Scicli a Messina passando per Vizzini, Paternò, Randazzo, Castroreale.
Proprio oggi il primo gruppo di camminatori provenienti da Trento, Milano, Avola, Catania, Messina è partito da Scicli per percorrere il primo tratto fino a Ragusa e Giarratana.
Sono partiti da piazza Carmine verso la valle dell’Irminio attraverso contrada Cuturi, le cave di Castelluccio, e piegando poi verso Modica per sbucare sulla 194 e quindi a Ibla, Santa Maria delle scale a ed Ecce Homo a Ragusa
Un cammino notevole della durata di circa sei/sette ore, alla scoperta di un paesaggio interessante e forse poco conosciuto
L’iniziativa per la creazione di una via Frangicena si deve al Masci ed all'Agesci Sicilia in collaborazione con l’Associazione “dei Grandi Cammini” e per quanto riguarda il primo tratto Scicli- Ragusa –Giarratana, al Masci Don Paolo Ruta di Scicli, che è impegnato a segnalare il percorso con il simbolo della bandiera gialla.
Risponde al desiderio di dare modo a tutti di scoprire i luoghi e le strade della Sicilia, luoghi pieni di suggestioni e di storia, che pellegrini provenienti da ogni dove attraversavano per raggiungere i centri di culto della cristianità.
Questa nuova via Frangicena sarà collegata, attraverso nuovi percorsi allo studio (che interesseranno Gela, Agrigento Palermo e Marsala, Trapani) ai grandi percorsi delle vie Francigene che portano fino a San Giacomo di Compostela e ad l’Oriente fino a Gerusalemme.
Come si sa le vie Francigene sono detti i “percorsi dell’anima”, dove l’uomo può ritrovare, dialogando con se stesso la sua Umanità e la Purezza. Ed in effetti per chi ne ha fatto esperienza costituisce un momento della vita indimenticabile e certamente utile e positivo sotto tanti aspetti.

Si dice in questo senso che è un momento in cui l’uomo riscopre, Camminando, una nuova conoscenza di se stesso, quella che viene chiamata “Conoscenza Esperiale”, Unica e così personale da essere irripetibile.

Nel progetto del Masci Sicilia vi è tutto questo. Ma vi è pure una visione più moderna, negata al turismo e alla conoscenza dei luoghi di periferia spesso bellissimi, ricchi di risorse culturali e quasi sempre trascurati.
Costruire una via Francigena con questa motivazione significa portare su quei luoghi nuovo interesse e un numero incalcolabile di presenze, visto che i camminatori in Italia e nel mondo si contano a milioni.

Salvatore Campo
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