Attualità Marina di Ragusa

Santa Barbara e Punta di Mola abbandonate

Parla il consigliere Comunale Angelo Laporta

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Ragusa - Santa Barbara, Punta di Mola e Villaggio Gesuiti. Sono le tre zone di Marina di Ragusa in cui il degrado si taglia a fette. La denuncia, con il consueto report fotografico, arriva dal consigliere comunale di Territorio Angelo Laporta. “La completa mancanza di pianificazione – sottolinea Laporta – si nota in maniera troppo evidente. Non è servito a nulla incalzare, già da alcune settimane, l’Amministrazione a risolvere per tempo i problemi. Gli stessi si sono incancreniti e adesso bisognerà fare uno sforzo supplementare per cercare le soluzioni. Il fatto è che a porsi queste domande non sono soltanto io ma villeggianti e turisti che, giustamente, sono indispettiti da questa carenza trasversale. Dove è andata a finire la programmazione sugli interventi, sulla manutenzione e sulla pulizia degli anni passati, in particolare durante il periodo estivo?”. Laporta passa in rassegna le varie zone oggetto del sopralluogo fotografico. “Cominciamo dalla scogliera che va dal porto turistico sino a Punta di Mola – aggiunge il consigliere – in pratica c’è di tutto: sterpaglie, materiale di risulta, rifiuti da tutte le parti. Perfino la trincea risalente al periodo della Seconda guerra mondiale è diventata invisibile visto che nessuno si è premurato di avviare un minimo di azione di pulizia. Ovviamente, questi rifiuti, abbandonati da cittadini poco civili, non essendo tolti, favoriscono il proliferare di formiche e insetti creando disagi non da poco ai bagnanti. Qualcuno ha pure visto dei piccoli serpenti. E poi non parliamo della spiaggia di Punta di Mola che continua a rimanere impraticabile per la presenza delle puzzolentissime alghe in putrefazione che non sono state rimosse e rimangono lì a completare il loro ciclo. Con buona pace dei villeggianti della zona che devono scegliere altri lidi pur avendo il mare a disposizione a due passi da casa. Abbiamo già detto, a questo proposito, che il disservizio deriva dall’incapacità dell’Amministrazione comunale che non riesce a trovare le soluzioni adeguate per la rimozione delle alghe. Per quanto riguarda l’aspetto del decespugliamento in generale, che dovrebbe interessare la scogliera, così come le strade e le piazze, ci risulta che l’Amministrazione comunale ha comunicato alla ditta Busso, che gestisce il servizio di igiene ambientale sul territorio cittadino, di attenersi al capitolato, sintomo di rapporti deteriorati tra le parti. E quindi tutto ciò che in più veniva solitamente fatto, per assicurare una migliore vivibilità delle zone più popolose di Marina, resta ancora da concretizzare”. Laporta, inoltre, sostiene che “a differenza degli anni precedenti si fanno i conti con caditoie e tombini pieni di detriti, quindi non puliti e non coperti con supporti di lamiera. Sono pieni di blatte e la puzza è insopportabile. In più – aggiunge il consigliere comunale – vale la pena di sottolineare che il parco giochi di via Ottaviano, ai Gesuiti, è ridotto in uno stato pietoso. Un disservizio non da poco per i più piccoli. Inoltre, i cassonetti della differenziata nell’area in questione sono stracolmi. Mentre l’erba è alta e non curata. Meno male che un consigliere pentastellato aveva vantato il fatto di essere riuscito a fare installare un giochino per bambini. Forse, però, non ha guardato quello che c’era attorno. In più, ai Gesuiti, non esiste completamente il servizio di spazzamento, così come a Santa Barbara e a Punto di Mola. Fino a prova contraria, i cittadini pagano le imposte anche per avere la possibilità di usufruire della suddetta attenzione”. Laporta, inoltre, precisa che, seppure richieste, “le passerelle per i disabili e le rastrelliere per le bici non sono state ancora predisposte nella maniera ottimale. E siamo già a meta luglio. Quando le vedremo? Forse a Natale”.

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