Cronaca Modica 16/07/2014 12:22 Notizia letta: 8476 volte

Amputate entrambe le gambe al 29enne vittima di incidente sul lavoro

Tragico epilogo
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Modica - E' stato necessario il ricorso all'amputazione di entrambe gambe per l'operaio 29enne modicano vittima ieri di un incidente sul lavoro in un noto mangimificio modicano. 

L'operazione è stata eseguita al Cannizzaro di Catania, dove lo sfortunato è ricoverato in prognosi riservata. 

Il giovane è rimasto incastrato con gli arti inferiori nella catena di montaggio del mangimificio.

Pare che uno dei macchinari dotato di lame rotanti per lo sminuzzamento delle carrubbe si sia messa in moto inavvertitamente, falciando le gambe del ragazzo. 

L'antefatto

Stava pulendo un silos quando si è azionato il macchinario, che gli ha triturato le gambe. Il 29enne modicano C.F., vittima di un incidente sul lavoro avvenuto ieri mattina al mangimificio Leocata, di contrada Pennino Catanzaro, di Modica, è ricoverato in prognosi riservata al Cannizzaro di Catania. Qui è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico da parte di un’equipe multidisciplinare nel tentativo di salvare gli arti che risultavano gravemente compromessi. Purtroppo non c’è stato nulla da fare. I medici hanno dovuto amputare quel che restava delle gambe.
Erano intorno alle 9.30 quando il giovane si trovava su una clochea, dove stava lavorando per disincrostare il materiale risultato dalla triturazione delle carrube rimasto attaccato alle pareti del macchinario. Il ciclo di produzione è automatizzato, per cui il giovane stava operando all’interno del macchinario nel momento in cui era in stand by. Potrebbe non avere calcolato bene i tempi. Fatto sta che il ciclo di produzione è ripartito e la clochea ha come inghiottito l’operaio fino alle ginocchia. Le urla del giovane hanno scosso i presenti.
Il primo soccorritore è stato il collega che stava lavorando non distante dalla vittima. L’ingranaggio è stato bloccato, ma le gambe erano già compromesse. Immediata la telefonata al 118. Sul posto è arrivata un’ambulanza medicalizzata e l’elisoccorso, atterrato nello spiazale di pertinenza dell’azienda. Si è reso necessario l’intervento dei vigili del fuoco del distaccamento di Modica, che hanno lavorato duramente per riuscire ad estrarre l’operaio dall’ingranaggio che gli ha maciullato gli arti inferiori.
Sul posto la polizia del Commissariato di Modica e personale dello Spresal, per verificare che tutto nell’azienda funzionasse in regola. Pompieri e poliziotti, mentre erano in corso le operazioni di estrazione del giovane dal macchinario, hanno cercato di rassicurarlo. Dolore e disperazione sono stati un mix terribile in questo tragico incidente, soprattutto all’arrivo dei familiari, che abitano vicino all’azienda, e della fidanzata.
Ci sono volute quasi due ore per tirarlo fuori. I sanitari lo hanno stabilizzato, dal momento che aveva perso molto sangue, e lo hanno sedato. L’elisoccorso è partito, quindi, alla volta del Cannizzaro. Dopo l’intervento, i medici si sono riservati la prognosi.
La polizia ha sottoposto a sequestro il silos e ha avviato le indagini. Pare che tutto fosse in regola e che si sia trattato forse di un errore di calcolo dei tempi da parte del giovane che lavora da anni al mangimificio. Le indagini comunque proseguono. (Valentina Raffa)
 

Redazione
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