Attualità Modica 18/07/2014 13:16 Notizia letta: 2084 volte

Le bollette idriche pazze a Modica

Parla il capogruppo Pd Ivana Castello
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Modica - Si parla da giorni di bollette idriche ‘pazze’. Si propongono soluzioni. Si svolgono assemblee cittadine. Qualcuno ne propone l’annullamento, altri la sospensione. Il sindaco parla di autolettura per ottemperare all’eventuale importo errato della bolletta. Il risultato è che la confusione permane. “Devo pagare? Se vado all’ufficio preposto posso fare controllare la bolletta?” Sono interrogativi che circolano tra i cittadini. Confusi e infelici.
“E’ tutto da rifare compreso un mea culpa da parte del sindaco”. Sembra il senso del nuovo intervento sul tema della consigliera Ivana Castello, firmataria di un’interrogazione. “L'acqua è un bene per il quale è vietato qualunque aumento che non rispecchi un reale aumento del costo del servizio – dice, lamentando anomalie –”. E sulla proposta del sindaco: “Non basta dire che c'è la soluzione dell'autolettura. Se tanti venissero a dirle che non hanno consumato nemmeno un litro d'acqua, lei è disposta a credere? Penso che disporrebbe la lettura d'ufficio. E, dunque, perché non ha provveduto a farlo, godendo di un eccesso di personale?”.
Il nodo del discorso cade sulla Spm, il cui personale formato per la lettura dei contatori non può operare. “Questi lavoratori li ha messi proprio il sindaco in cassa integrazione – dice la Castello – per risparmiare il salario”. Da qui la proposta di una commissione consiliare per fare luce sulle responsabilità della mancata lettura, della notifica di bollette esose, “illegittime” – dice – e per comprendere il calcolo dei costi del servizio. Proposta che, com’è noto, è stata respinta dalla maggioranza.

Valentina Raffa