Cronaca Vittoria 25/07/2014 00:14 Notizia letta: 6852 volte

Bimbo cade da bici e fa disperare i genitori

Una serie di coincidenze negative
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Vittoria - Disavventura a lieto fine per un bambino vittoriese di tre anni, che si era procurato delle fratture piuttosto serie cadendo dalla bici, è stato soccorso martedì mattina da volontari del Corpo di Protezione Civile Caruano di Vittoria.
Tutto è iniziato quando intorno alle ore 12 il piccolo, F.M., è caduto dalla bicicletta mentre si trovava con la famiglia in una villetta a due chilometri da Scoglitti, sulla provinciale Scoglitti-Santa Croce. Nella caduta si è procurato la “frattura complessa di ulna e radio, con semi rotazione del braccio destro”. I familiari, impossibilitati a soccorrerlo perché privi di auto, hanno subito chiamato il 118. In quella zona, però, la copertura di rete cellulare è quasi assente. La comunicazione è stata quindi interrotta più volte e la linea era molto disturbata, tanto da rendere quasi ogni parola incomprensibile. A questo punto la famiglia, in preda al panico, ha contattato lo zio del bambino, un volontario del Corpo di Protezione Civile Caruano di Vittoria, spiegandogli quanto era accaduto. Questi, a sua volta, ha chiamato il coordinatore del CAPC, Giovanni Buonvicino, il quale ha subito attivato i propri volontari. In tempi che gli stessi familiari definiscono record (10 minuti), un autoveicolo del Corpo è quindi arrivato, sirene accese, sul posto, in Contrada Salina. Il bambino è stato subito caricato e trasportato, ormai quasi svenuto a causa del dolore lancinante, al Pronto Soccorso dell'Ospedale “Guzzardi” di Vittoria. Una volta sul posto, ha ricevuto tutte le cure del caso ed ora sta bene. Secondo quanto riferito dai medici in servizio ha riportato lesioni guaribili in 40 giorni. Ben presto potrà anche tornare a correre e giocare.
I familiari di F.M. hanno voluto diffondere la notizia per ringraziare i Volontari della Protezione Civile Caruano, in questo caso Danilo Giacchi, Andrea Puccia e Carmelo Cilia, che, con alto senso civico, hanno supplito a quelle che definiscono “carenze istituzionali che giornalmente incombono sulle teste dei cittadini”. La famiglia del piccolo, infatti, segnala il cattivo servizio di rete cellulare su una zona balneare nella quale soggiornano migliaia di villeggianti che- scrivono- “unito al ridotto servizio di emergenza sanitaria poteva costare molto caro allo sfortunato bambino”.
I genitori del piccolo hanno anche scritto al prefetto, Annunziato Vardé, invitandolo a prendere in considerazione l'ipotesi di premiare i tre volontari intervenuti e che- si legge nella missiva- “con alto senso civico si sono adoperati a salvaguardia del bambino ferito” ed hanno “ridotto le possibilità che il piccolo potesse riportare lesioni più gravi con il trascorrere del tempo”. Difficile, infatti, tenere fermo il bimbo, in quel momento in preda ai dolori.

Nadia d'Amato