Cronaca Modica 31/07/2014 11:15 Notizia letta: 4103 volte

Brucia come Roma, Itaparica. L'incendio spettacolo per Iphone

Un segnale brutto brutto
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Modica - Il villaggio turistico Itaparica di Marina di Modica, dismesso da tre anni, è andato completamente distrutto. È il quinto chalet incendiato nell’ultimo periodo nel ragusano. Le fiamme si sono levate alte avvolgendo l’intera struttura realizzata in gran parte in legno e con innesti in ferro. C’è voluta l’intera notte per i vigili del fuoco per avere la meglio sul rogo.
Si è reso necessario l’intervento della squadra operativa del distaccamento di Modica con a seguito un’autobotte e della squadra operativa del Comando provinciale di Ragusa, anch’essa con autobotte. Un totale di 12 uomini e 6 mezzi.
L’intervento è iniziato alle 22.46 di martedì per concludersi alle 8.15 di ieri. Oltre nove ore di arduo il lavoro per i vigili del fuoco che, tra non poche difficoltà visto che la zona è abitata, l’aria era divenuta irrespirabile e tutt’intorno allo chalet c’erano sterpaglie che avrebbero facilmente potuto prendere fuoco, sono riusciti a circoscrivere le fiamme che hanno consumato il legno di quella che un tempo era la zona cucine e la sala pizzeria-ristorante, facendo crollare la struttura.
Tanta la paura per i residenti della zona, Punta Regilione, che sono usciti di casa, ma l’intervento dei pompieri è riuscito a contenere l’incendio, evitando il propagarsi delle fiamme a un canneto limitrofo e alle villette realizzate appena aldilà della strada di accesso alla vecchia struttura balneare. Non si è resa necessaria l’evacuazione dalle abitazioni, ma sostanzialmente tutti i residenti erano già fuori casa. Il bagliore che ha rischiarato il cielo in piena notte era ben visibile anche da lontano. In tanti si sono fermati per strada per comprendere quanto stava accadendo.
Sul posto sono intervenuti anche gli agenti della polizia municipale e del Commissariato di Modica per avviare le indagini. Non ci sarebbero comunque dubbi sulla natura dolosa dell’incendio che avrebbe preso corpo da almeno un paio di focolai. Del resto basterà pensare che non si tratta, come anzidetto, del primo incendio di chalet in questo periodo in provincia, ma del quinto che segue a quello del Pata Pata e del Pappafico a Sampieri, del Titanic a Playa Grande (dismesso da anni) e del Terzo Tempo a Pozzallo.
Itaparica faceva capo alla società Porto Salvo Srl di Modica. Una prima stima dei danni ammonta a circa 120mila euro.
 

Valentina Raffa
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