Cronaca Pozzallo 04/08/2014 12:48 Notizia letta: 2585 volte

Pozzallo, arrestati altri due scafisti. Video

Come farsi incastrare
http://www.ragusanews.com/resizer/resize.php?url=http://www.ragusanews.com//immagini_articoli/04-08-2014/1407149378-0-pozzallo-arrestati-altri-due-scafisti.jpg&size=1002x500c0

Pozzallo - Chi è causa del suo mal pianga se stesso. Lo hanno imparato a proprie spese i due scafisti di un barcone di 355 immigrati giunti, dopo i soccorsi di Mare Nostrum, al porto di Pozzallo. Sono stati loro stessi, infatti, a girare un video mentre erano al timone del natante e a esultare all’arrivo dei soccorsi. Uno dei due ha tentato di disfarsi del cellulare gettandolo in acqua all’arrivo degli uomini della Mobile di Ragusa, ma è stato bloccato in tempo.
Le immagini parlavano chiaro. E così anche quegli immigrati che per paura sostenevano di avere viaggiato sotto coperta e per questo di non avere visto nulla, essendo stati immortalati vicino al timone hanno dovuto cantare dinanzi agli inquirenti, inchiodando i due nocchieri.
Si tratta del tunisino Ali Yookobi, 18 anni, e del marocchino Saber Magdoub, 26 anni, accusati di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, con l’aggravante di avere messo in pericolo la vita di 355 persone del Bangladesh, di siriani e di cittadini del Centro Africa, tra cui tanti minori e molti neonati, e averle sottoposte a trattamento inumano e degradante.
Gli immigrati hanno proprio rischiato di morire, come testimonia uno dei passeggeri, che ha descritto gli attimi di paura vissuti quando a bordo del peschereccio è scoppiato un incendio. “Improvvisamente il motore è andato a fuoco, forse per il troppo calore o per la perdita di carburante – ha detto alla Squadra mobile - e, nonostante il pronto intervento di molti di noi, il natante ha riportato danni tanto da non riaccendersi più. Per fortuna dopo un po’ è sopraggiunta una nave mercantile che ci ha salvati”.
Chi ha acquistato il ‘pacchetto viaggio’ comprendente traversata e giubbotto di salvataggio ha pagato 3mila dollari, senza l’optional del giubbotto il costo scendeva a 90 dollari.
Ieri centinaia di immigrati sono stati trasferiti dal Cpsa di Pozzallo verso Messina e, attraverso ponti aerei da Comiso, per il Nord Italia. Si è fatto posto così ai nuovi arrivati. Solo ieri mattina ben 194 soccorsi da una petroliera.
Sono giorni di ‘fuoco’ per gli investigatori, che soltanto il giorno prima avevano tratto in arresto altri 7 scafisti di origine egiziana. Alle 5.30 di sabato è poi scoppiata una rivolta al Cpsa di Pozzallo. Cinquanta egiziani, intuendo l’imminente rimpatrio, hanno spaccato una grande finestra tentando la fuga. Grazie al pronto intervento del reparto mobile della polizia, gli animi sono stai presto rasserenati. Un poliziotto si sentito male pare per la troppa stanchezza accumulata di sbarco in sbarco ed è stato ricoverato all’ospedale Maggiore.
Si staglia, intanto, anche qualche ombra sull’operato di tre agenti di polizia in servizio da anni all’ufficio Immigrazione. Sarebbero stati già interrogati su presunti favoritismi nel rilascio di documentazione agli immigrati. A fare scattare l’inchiesta è stata la Procura di Ragusa, che ha affidato le indagini alla Squadra mobile iblea.
A monte degli esposti che sarebbero stati presentati all’autorità giuridiaziaria ci sarebbe, come anzidetto, una disparità di trattamento da immigrato a immigrato a parità di requisiti. Le indagini, sulle quali vige il massimo riserbo, dissiperanno le eventuali ombre presenti.

Valentina Raffa
http://www.ragusanews.com//immagini_banner/1505383848-3-peugeot.jpg