Cronaca Monterosso Almo 07/08/2014 21:57 Notizia letta: 6571 volte

Incendio a Casasia

Un crimine contro l'ambiente
http://www.ragusanews.com/resizer/resize.php?url=http://www.ragusanews.com//immagini_articoli/07-08-2014/1407441480-0-incendio-a-casasia.jpg&size=667x500c0

Monterosso Almo - Un crimine contro l’ambiente. A fuoco ettari ed ettari di bosco in contrada Casasia, in territorio di Monterosso Almo. L’incendio è di indubbia matrice dolosa. È stato architettato nei minimi dettagli. Il piromane ha utilizzato probabilmente un sistema di innesco a cadenza.
Sono 10 i punti fuoco individuati a distanza di un centinaio di metri l’uno dall’altro. L’incendio si è sprigionato in contemporanea da ciascuno di questi punti. Le lingue di fiamme si sono poi propagate, creando un unico fronte fuoco di circa 2 chilometri. Ci sono volute ben 26 ore per avere la meglio sull’incendio.
A lanciare l’allarme sono stati alcuni automobilisti che da lontano scorgevano l’enorme bagliore nel cielo dato dalle fiamme che avvolgevano gli alberi e si propagavano. Sul posto si è fiondato personale dell’Ispettorato ripartimentale Foreste di Ragusa, diretto dal comandante Giuseppe Di Martino, per una prima ricognizione e per decidere come agire per sedare nel più breve tempo possibile l’incendio.
Le operazioni di spegnimento sono state coordinate da quattro squadre AIB del Corpo Forestale che hanno operato ininterrottamente. Sul posto, inoltre, i vigili del fuoco. Si è reso anche necessario l’utilizzo di quattro canadair della Protezione civile nazionale, che sono stati coordinati proprio dal personale a terra dell’Ispettorato ripartimentale Foreste di Ragusa, sotto l’egita del prefetto del capoluogo ibleo, Annunziato Vardè. Sono entrati in azione alle 7 del mattino di ieri. È stato fondamentale il loro impiego per riuscire a domanre il vasto incendio.
Alle 11.30 di ieri è iniziata la fase di bonifica. Il personale della Forestale, cioè, ha ripercorso l’intera area data alle fiamme e distrutta per sincerarsi del definitivo spegnimento delle fiamme, che avrebbero potuto ancora covare sotto le ceneri. È seguito l’avvio dell’attività investigativa per ricostruire con assoluta certezza la dinamica dell’incendio che ha distrutto l’ampia area di notevole valenza ambientale, con boschi di alto fusto e areali di macchia mediterranea.
È in corso la stima della zona forestale andata distrutta. A rischio potenziale sono stati circa 300 ettari di superficie. Di questi, secondo le prime stime almeno 100 sarebbero stati interessati dalle fiamme.

Valentina Raffa