Attualità Scicli 08/08/2014 00:23 Notizia letta: 3109 volte

Il Pd vota per la sfiducia a Susino

Tolto il sostegno al sindaco
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Scicli - Con 16 voti a favore della mozione di sfiducia e 5 contrari, Il Pd di Scicli stasera ha votato per sfiduciare in consiglio il sindaco Susino, sostenuto sino ad oggi, e dal gennaio scorso, dal Partito Democratico.

Vince la linea dura di Armando Cannata, perde Marco Causarano, seguito di Gianpaolo Aquilino, e fuori dal partito, dal maggiore sponsor di questa amministrazione, il consigliere Giorgio Vindigni. 

Il Pd voterà solo la propria mozione di sfiducia, e non altre, presentate da altre opposizioni. 

Il comunicato del Pd

Dopo ampio e articolato dibattito, il Coordinamento cittadino del PD di Scicli ha approvato a larga maggioranza (16 favorevoli e 5 contr.), ma quasi all’unanimità nelle conclusioni, un documento politico sulla attuale situazione amministrativa comunale.
Tra questi i Consiglieri comunali presenti si sono espressi con diversamente: favorevole totalmente al documento il Consigliere e capogruppo Claudio Caruso; contrario il Consigliere Gian Paolo Aquilino, ritenendo il documento differibile nel tempo; contrario il Consigliere Marco Causarano.
Il PD -quindi- attraverso il documento in parola chiarisce la propria posizione rispetto a qualunque decisione del Sindaco Susino e della sua Giunta, confermando che il Coordinamento cittadino ai primi di gennaio si è espresso favorevolmente solo per la approvazione del bilancio di previsione 2013 ed del bilancio consuntivo 2013 al solo fine di salvaguardare il bene della città e dei cittadini.
Oggi il PD, attraverso il documento allegato a questa nota, ribadisce quindi la propria estraneità a qualunque attività o decisione che il Sindaco Susino e la sua Giunta riterranno di assumere, nell’ambito del ruolo e del mandato amministrativo propri, che il PD vaglierà con senso di responsabilità e in coerenza col mandato di organo politico di opposizione, impegnandosi dinanzi ai propri elettori ed all'intera cittadinanza a svolgere un rigoroso ruolo di controllo e vigilanza sulla legittimità e legalità degli atti Sindacali e di Giunta nei luoghi istituzionali a ciò preposti, ma anche promuovendo un più ampio confronto con i cittadini, le organizzazioni politiche e di categoria e le associazioni che operano in città.

SULLA SITUAZIONE POLITICO-AMMINISTRATIVA A SCICLI
Il momento vissuto dalla città di Scicli non è dei migliori, ma -come è d’obbligo in scenari di questo tipo- è opportuno per la politica fare chiarezza, al fine di comprendere i ruoli di ciascuno, le responsabilità, e infine le vie d’uscita al nodo gordiano, nel quale sembrano essersi avvitati gli attori del teatro politico-amministrativo.
Innanzitutto, ed in via di mero fatto, giova in primo luogo rammentare che l’attuale scenario amministrativo è il frutto di un tacito “patto di responsabilità” intervenuto tra l’attuale sindaco Franco Susino e undici consiglieri facenti capo ad aree politiche non omogenee, i quali, all’esito del fallimento dell’esperienza della compagine di governo che aveva ricevuto il mandato elettorale delle ultime elezioni amministrative, decidevano di assumere la responsabilità di iniziative di supporto al governo della “cosa pubblica” locale mirate al risanamento economico e finanziario dell’Ente, nella consapevolezza che un commissariamento avrebbe costituito un danno per i cittadini e una pesante ipoteca sul futuro della città.
L’esperienza in parola ha visto impegnati nell’auspicato processo di risanamento anche i consiglieri del PD di Scicli, i quali, con il sostegno del coordinamento del partito, nel mese di gennaio, ricevevano il mandato di procedere, laddove ne avessero ravvisato i presupposti di legalità, buon andamento ed efficienza della pubblica amministrazione, all’approvazione del bilancio preventivo e consuntivo 2013.
Ciò premesso, ed in uno scenario nel quale i consiglieri in quota PD hanno assunto un atteggiamento costruttivo di verifica in ordine alla praticabilità delle scelte di volta in volta scrutinate dalla nuova “giunta tecnica” voluta dal Sindaco in carica, si inseriscono due eventi nuovi e cronologicamente simultanei: la bocciatura da parte della Corte dei Conti del “Piano di riequilibrio” elaborato dall’Amministrazione in carica per uscire dall’impasse contabile in cui versava il Comune; l’avviso di conclusione indagini preliminari per associazione mafiosa ex art. 416bis c.p., pervenuto al Sindaco.
I fatti in questione hanno reso necessaria una revisione delle posizioni del Partito Democratico, finora rimasto prudentemente in attesa di conoscere le determinazioni del Sindaco a seguito della notifica dei suddetti avvisi.
In pubblica conferenza stampa, il dott. Francesco Susino ha dichiarato che non intendeva dimettersi e che, con l’invito dei consiglieri che lo avevano sino ad allora sostenuto, intendeva proseguire il suo mandato.
Appare a tal punto evidente che la Segreteria del Partito democratico, dinanzi a comportamenti contrastanti e non limpidi, ritiene e dichiara per il bene della città di Scicli e della sua gente, che non sussistono gli elementi per poter ritenere utile la continuità di un'esperienza politico-amministrativa, oggi dannosa per se stessa e per quanti, partiti e rappresentanze politiche o cittadini, ne sono solo danneggiati ed esposti sempre più a danni morali, civili ed economici.
La sindacatura Susino, oggi per il PD di Scicli è politicamente, civilmente e socialmente cessata.
La Segreteria del Partito Democratico di Scicli

Redazione
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