Giudiziaria Modica calcio 09/08/2014 17:56 Notizia letta: 4397 volte

Radenza, Cundari e Bellia sotto inchiesta

Tre presidenti alla sbarra
http://www.ragusanews.com/resizer/resize.php?url=http://www.ragusanews.com//immagini_articoli/09-08-2014/1407599803-0-radenza-cundari-e-bellia-sotto-inchiesta.jpg&size=453x500c0

Modica - Pensavano di avere fatto goal. Invece la Guardia di finanza di Modica, diretta dal tenente Matteo Bruno Tagliabue, li ha 'fermati'. I tre ultimi presidenti del Modica Calcio hanno subito un sequestro per equivalente disposto dal sostituto procuratore di Ragusa Federica Messina - afferente disponibilità finanziarie, beni mobili e immobili - per 319.947 euro, dal momento che la società sportiva dilettantistica non aveva alcuna proprietà da cautelare.
In pratica Riccardo Radenza, Piero Cundari e Pietro Bellia (quest’ultimo ancora in carica), stando all’esito delle indagini, avevano messo su un sistema irregolare di contabilità, fruendo di agevolazioni che non calzavano alla società. Malgrado il loro succedersi nella carica, il modus operandi illecito non è mai cambiato, tant’è che, come accertato dai finanzieri, nessuno dei tre ha esibito documenti contabili a supporto e giustificazione del proprio operato.
L’accusa è di evasione totale dei tributi per il periodo che va dal 2009 al 2012. Per questo i tre ultimi rappresentanti legali della squadra calcistica sono stati denunciati per omessa dichiarazione dei redditi.
Ma cosa è accaduto? Le società sportive dilettantistiche che conseguono ricavi fino a 250mila euro all’anno fruiscono di un regime fiscale agevolato previsto dallo Stato per incentivare lo sport. Le agevolazioni consistono innanzitutto nel fatto che la società non ha obbligo di tenere le scritture contabili, e inoltre la determinazione dell’imposta sul reddito imponibile è del 3% anziché del 27,5%, percentuale applicata quando si sfora il tetto prestabilito di 250mila euro di ricavi.
I finanzieri di Modica hanno accertato attraverso controlli incrociati, che hanno portato alla ricostruzione integrale dei flussi di cassa della società sportiva rossoblù, che nei quattro anni oggetto di indagine la società ha superato la soglia prevista dalla legge, per cui sarebbe dovuto decadere il regime agevolato.
La base imponibile sottratta a tassazione nel corso del periodo sottoposto a verifica supera 1 milione di euro. L’iva dovuta e non versata ammonta a oltre 200mila euro. Da qui il sequestro preventivo per equivalente disposto dalla Procura.
Attualmente l’associazione versa in stato debitorio, ma non è preclusa la possibilità di proseguire l’attività calcistica e la regolare continuazione del campionato di eccellenza.

La difesa di Bellia

Per la Tenenza della Gdf di Modica i conti del Modica Calcio erano nel pallone. Ma L'Ufficio legale della società precisa che “gli illeciti fiscali imputati ai dirigenti sono da riferire alle precedenti gestioni, in quanto commessi dal 2009 al 2012. Ogni omissione nella documentazione contabile è da riferire alla precedente dirigenza”, dunque non all’attuale presidente, Pietro Bellia, “in quanto la stessa, abbandonando la società il 7 dicembre 2013, non ha fornito tutta la documentazione contabile e fiscale dell'anno appena trascorso alla nuova dirigenza, impossibilitandola a compiere i relativi adempimenti. L'odierna dirigenza collaborerà con le autorità tributarie per la ricostruzione della documentazione, riservandosi di difendersi nelle sedi opportune per l'accertamento dei propri diritti”.

Valentina Raffa
http://www.ragusanews.com//immagini_banner/1505383848-3-peugeot.jpg