Attualità Ragusa 11/08/2014 19:19 Notizia letta: 4526 volte

Donnafugata, aperto quando non serve, chiuso quando serve

Parla il consigliere Gianluca Morando
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Ragusa - “Deve essere completamente rivista la politica di fruibilità del castello di Donnafugata. La città di Ragusa ha tra le mani un potenziale che rimane per buona parte inespresso”. E’ quanto afferma il consigliere comunale del Movimento civico ibleo, Gianluca Morando, dopo avere monitorato quello che accade nell’antico maniero, soprattutto con riferimento all’accessibilità che dovrebbe essere garantita a turisti e visitatori.
“Il castello, oltre ad osservare una giornata di chiusura il lunedì – spiega Morando – apre al pubblico secondo i seguenti orari: la mattina dalle 8,30 alle 14 e il pomeriggio dalle 14,30 alle 19. I dipendenti riferiscono che prima delle 11 e prima delle 16/17 non si registra alcuna affluenza. Si nota subito, intanto, che non è disponibile la visita durante il periodo serale quando invece, così come abbiamo appurato, ad esempio, in occasioni di iniziative programmate negli anni scorsi, tipo “Notti al castello”, che assicurava un’affluenza di circa 200/250 persone a sera, i turisti trovano molto più agevole potere visitare l’antico maniero durante l’orario serale e notturno, magari sino a mezzanotte. Un altro problema è quello relativo ai collegamenti pubblici. Anche se più volte l’ho richiesta come soluzione necessaria ed indispensabile, non esiste un servizio di bus navetta che consenta, a chi ne ha la necessità, di raggiungere il castello da Ragusa, da Ibla o da Marina. A dire il vero, l’Amministrazione comunale, nelle scorse settimane, aveva predisposto un avviso pubblico per coprire alcune tratte aventi ricadute turistiche. L’unica offerta presentata è quella riguardante il collegamento tra Ragusa e Ibla. E infatti il relativo servizio è partito nei giorni scorsi. Per tutto il resto, nessuno si è fatto sentire. Segno che, ancora una volta, sono state proposte delle condizioni niente affatto vantaggiose”.
Il consigliere Morando, dunque, lancia una serie di proposte. “Per quanto riguarda gli orari – continua – non avendo alcun senso che si apra alle 8,30 del mattino e alle 14,30 del pomeriggio, quando non c’è nessuno in visita, sarebbe più opportuno, facendo ruotare il personale e con l’utilizzo di volontari che, a quanto pare, danno già una mano per consentire la piena fruibilità del castello, che si garantisse l’apertura almeno sino alle 23 per non dire mezzanotte. L’idea di Notti al castello, negli anni scorsi, si è rivelata vincente. Quindi perché non riproporre qualcosa di simile? Inoltre, il servizio di trasporto pubblico deve essere attivato, almeno nel periodo estivo e, perlomeno, limitatamente al mese di agosto. L’Amministrazione trovi il sistema per rendere gli avvisi pubblici vantaggiosi e fare in modo che agli stessi partecipino le ditte interessate con la dovuta competenza. Se turismo dobbiamo fare, è opportuno che lo stesso sia coltivato con la dovuta attenzione”.

Redazione