Lettere in redazione Scicli

Il nostro cammino per la via Francigena

"Mettici manu", più concreto del "levici manu"

Scicli - Carissimi Carmelo, Orazio e tutta la Comunità MASCI,

un saluto a tutti Voi che ci avete accolto e ascoltato al nostro arrivo a Scicli.
Anche se con qualche giorno di ritardo sul previsto, vi scriviamo per ringraziarvi della disponibilità e del confronto che abbiamo avuto nel camminare ed incontrarvi.
Il nostro progetto in Sicilia vuole rendere alla nostra Terra il suo patrimonio di storie e di sentieri che nei secoli sono sempre stati percorsi. La via antica che vi passa davanti mette a disposizione per voi, molte possibilità e speriamo sentitamente che l'accoglienza da voi possa essere sempre semplice e sincera come avete riservato a noi.
Ci piacerebbe che riuscissimo insieme a collaborare alla riscoperta del vostro territorio così importante per le nostre Vie Francigene di Sicilia e per voi, per sfatare i cliché semplici e banali di un turismo condizionato da pellicole hollywoodiane.
Il nostro motto è "Mettici manu", più concreto del "levici manu" che tanto spesso si sente; siamo convinti che man-tenere sia la cosa più importante che abbiamo per conoscere e difendere il nostro patrimonio.
Siamo sicuri che riusciremo a collaborare, a fare rete, con voi e tutti coloro che hanno a cuore il nostro territorio.

Vi inviamo un testo che sintetizza le ricerche in corso, così da poter essere sintetici e chiari anche se vorrete esporre ad altri.
Se ritenete opportuno potremo inviarvi una bozza di protocollo d'intesa che stiliamo con le amministrazioni interessate, così da poterne discutere nei luoghi opportuni.
Per qualunque informazione fate pure riferimento a noi.

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