Lettere in redazione Scicli 13/08/2014 19:01 Notizia letta: 3939 volte

Pd Scicli: le ragioni del dissenso


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Parla il fronte pro Susino
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Scicli - Siamo convinti che la scelta di votare “contro” il documento proposto dalla segreteria del Pd durante il coordinamento della scorsa settimana vada spiegata e motivata, anche per comprendere qual è lo scenario politico che adesso si apre in città.
Più volte abbiamo ribadito come la situazione politica attuale fosse particolarmente delicata e bisognosa di un atteggiamento di responsabilità che i consiglieri del Pd – insieme ad altri – avevano cercato di diffondere, non per il bene della Sindacatura Susino e della sua giunta tecnica (che abbiamo sempre considerato un’esperienza transitoria) ma per le note questioni finanziarie che inesorabilmente attanagliano l’ente.
Ancor più, dopo la bocciatura del piano di riequilibrio targato Liste civiche-Udc, era necessario garantire alla città una via d’uscita doverosa e sopperire ai gravi errori di gestione commessi da chi ha governato negli ultimi sei anni.
Ritenevamo, e riteniamo, che votare un documento politico come quello proposto dalla segretaria cittadina in questa fase di lavoro per il nuovo piano pluriennale fosse un errore grossolano ed esponesse anche il nostro partito a responsabilità nei confronti dei cittadini, qualora si dovessero aprire scenari di dissesto finanziario, una volta che - a causa del nostro atteggiamento - anche questo tentativo dovesse fallire.
Avevamo proposto di differire la data del voto di questo documento e – soprattutto – avevamo chiesto di partecipare alla sua redazione, per trovare una doverosa sintesi fra la direzione politica del Pd e le incombenze istituzionali che, inevitabilmente, vedono coinvolti chiunque sieda in consiglio comunale (a prescindere dal ruolo che ricopre).
Avevamo ritenuto nostro compito istituzionale portare il comune oltre la definizione di ente strutturalmente deficitario per non terminare questa esperienza di salute pubblica senza alcun progetto alternativo, ed evitare di far commissariare il Comune di Scicli per la seconda volta consecutiva.
Ancora, se il documento voluto dalla nostra Segreteria è chiaro rispetto ai rapporti con Susino, nulla dice su cosa si voglia fare in futuro, qual è l’orizzonte politico cui si guarda, qual è – insomma – quest’alternativa di governo più volte evocata e mai declinata!
Nulla di tutto ciò è stato possibile. E’ prevalsa la “linea dura”, come ha scritto qualche organo di stampa.
Naturalmente anche noi ci adegueremo alla volontà del partito ma – visto che siamo in una fase di chiarezza – adesso chiediamo che il documento approvato sia spiegato alla città in termini di comportamenti da tenere in consiglio e cose da fare.
Poiché “galleggiare” non è possibile, infatti, quando ci si trova nei ruoli rappresentativi di un ente bisogna avere il coraggio di dare contenuto a parole come “la sindacatura Susino oggi è politicamente, civilmente e socialmente cessata” ed essere conseguenti con gli strumenti che la legge ti mette a disposizione, perciò chiediamo che il nostro Segretario politico si faccia carico della presentazione di una mozione di sfiducia al sindaco che – naturalmente - vedrà anche le firme ed i voti dei consiglieri che hanno votato contro il documento della segreteria.
Non vorremmo, infatti, che la dimostrazione di responsabilità serbata in questi mesi e le dure scelte assunte fossero scambiate per attaccamento alla poltrona o voglia di restare a tutti i costi.
La città non merita ulteriori mesi di logoramento se, obiettivamente, dopo l’approvazione del documento in questione all’interno del consiglio comunale non sussiste più quell’agibilità politica per compiere determinate scelte che potrebbero essere impopolari e – comunque- necessiterebbero di parecchio coraggio.
A questo punto il nostro compito rimane unicamente politico ed è quello di avviare una nuova stagione del centro-sinistra cittadino che – mediante il salto generazionale – sappia superare i personalismi e le liti mai mitigate in questi anni, neanche di fronte al duro prezzo che si rischia di fare pagare alla città.
Dovremo cercare di costruire un nuovo gruppo dirigente che (come ha detto un ex-sindaco) non sia buono soltanto a vincere i congressi o le sfide interne, ma che sappia anche vincere le elezioni.
Diversamente, innanzi a questo scenario torbido e schizzofrenico che si è determinato in città, il rischio reale è che il Partito Democratico (così come altre sigle politiche tradizionali) non riesca a vincere neanche le prossime elezioni, lasciando la scena a liste civiche estemporanee o movimenti ispirati al grillismo che sguazzeranno ben lieti innanzi a cotanta inefficienza politica.
Scicli, 11 agosto 2014

Firme
Marco Causarano, Gianpaolo Aqulino, Emilia Arrabito, Eleda Trovato,Salvo di Maria, Michele Portelli, Franco Ragazzo, Michele Giavatto, Gaetano Trovato, Bartolo Donzella, Bartolo Iacono, Salvatore Fasciotti, Giovanni Aprile, Giuseppe Musumeci, Ivo Occhipinti, Davide Trovato, Trovato Ignazio, Palazzolo Guglielmo, Salvatore Puccia

Lettera firmata