Lettere in redazione Scicli 16/08/2014 19:34 Notizia letta: 2603 volte

Siti culturali, Schillaci replica

La difesa dell'amministrazione
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Scicli - Tutto è cominciato dalla nota di recesso del febbraio scorso, dove la società Invictus s.r.l. aggiudicataria del servizio di fruizione comunicava al Comune di voler recedere dal servizio entro 15 giorni.

Ciò poi non accadde perché dopo la ricezione della nota si tennero alcuni incontri, anche alla presenza di giovani che per l’Invictus s.r.l. lavoravano. Questo semplice gesto di buona volontà, a mio avviso un atto dovuto da parte dell’Amministrazione comunale, fu sufficiente a far rimanere al proprio posto la società aggiudicataria, garantendo l’esecuzione del servizio. Successivamente, la Società per motivi propri confermò la disdetta del servizio, che sarebbe pertanto cessato a partire dal 14 agosto. Considerato che il recente cambiamento delle norme sugli appalti ha reso a quel punto impossibile emanare un bando che potesse avere effetti prima del termine dell’estate, la soluzione legalmente percorribile al fine di non chiudere i monumenti comunali è rimasta quella dello scorrimento della graduatoria. A questo punto occorre sapere che la Società seconda classificata, per la precisione una Associazione Temporanea di Imprese, è stata regolarmente invitata dall’Amministrazione, tuttavia la risposta è pervenuta è sottoscritta da altro soggetto , poiché, come si è poi saputo, l’Associazione Temporanea non è più in essere. Nulla da fare, pertanto: tale risposta non è ricevibile. Alla luce dei fatti si è doverosamente proseguito nella direzione intrapresa, sul piano della legalità l’unica percorribile, invitando la terza ditta classificata, che ha accettato I giovani che sino a quel momento avevano lavorato nel servizio avevano rapporti unicamente con la società che gestiva il servizio stesso e non certo con l’Amministrazione. Si comprende perciò che allo stato dei fatti non esiste alcuna via possibile verso un coinvolgimento diretto di singole persone da parte dell’Amministrazione comunale. Oggi qualsiasi giovane lavoratore che voglia inserirsi nel servizio non può che presentarsi presso la ditta aggiudicataria, come sempre quando si cerca lavoro. In coda ai chiarimenti forniti, può starci un riferimento alla pretesa sospensione “per solidarietà” della manifestazione “Cose belle di Scicli”. In effetti, avevamo ricevuto una mail di ringraziamento dell’organizzatore per quanto fatto dall’Amministrazione comunale al fine di poterne garantire lo svolgimento. Nella stessa email l’organizzatore scriveva di essere “un po’ in ritardo” e infatti domenica 10 (dieci) agosto, quando ancora nulla della questione monumenti era noto, si è visto tutt’altro che le “decine” di adesioni promesse da parte di altrettanti esercizi commerciali. A questo punto ognuno può trarre le proprie conclusioni. I risultati del corretto operato dell’Amministrazione sono sotto gli occhi di tutti, ovvero i monumenti comunali sono stati aperti e resi fruibili senza interruzioni di servizio, il personale adibito è adeguato e lo diverrà ancora di più nei prossimi giorni, i giovani coinvolti, sia chiaro una volta per tutte, non hanno certo meno diritto di altri a lavorare. Qualcuno si deve rassegnare: la legalità serve a gestire una comunità con regole certe e le regole certe portano a dirittura nella moralità e ad efficacia nei risultati. Nessuno può reclamarla solo quando spera di volgerla a proprio vantaggio.

Giampaolo Schillaci