Lettere in redazione Scicli 17/08/2014 14:56 Notizia letta: 6447 volte

Antonio Sarnari: Schillaci, dove sei stato?

Riceviamo e pubblichiamo
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Scicli - Carissimo Assessore a non so cosa Schillaci, di quale legalità parla?
Quella di Invictus su cui sta indagando la Guardia di Finanza? Cioè del fatto che 25 ragazzi sono stati sfruttati e sottopagati per due anni con il Comune compiacente?
Oppure di quella dei nuovi affidatari per la gestione dei siti, per cui nuovi ragazzi inconsapevoli e brave persone stanno nuovamente per essere spinte a simile sorte?
Oppure per legalità lei intende le minacce usate sui ragazzi perché tutto taccia?
Oppure, ancora, per legalità lei immagina un paese omertoso?
Oppure pensa che per legalità si intenda la burocrazia … nella quale l’operazione riesce e il paziente muore. Ho la sensazione che abbia un’idea di legalità simile alla fredda asetticità di un chirurgo, che però non si vuole sporcare le mani con il vero lavoro.
Il lavoro di costruzione di un futuro migliore e più solido per tutta la nostra comunità, che i ragazzi di Tanit hanno faticato per intravvedere, e che persone come lei vorrebbero togliere a loro e tutta la città.
Quanto alla soluzione di emergenza adottata per i siti comunali, spieghi alla città come mai una scelta così logica, come quella operata di fretta nei giorni sotto Ferragosto, non era quindi possibile mesi prima, nei sei mesi di preavviso per rescissione dal contratto di Invictus? Con tutto il tempo di discuterne e trovare soluzioni migliori.
Magari leggendo tutte le proposte elaborate dai ragazzi che sulla questione hanno più esperienza di lei e di molti altri, e non illegali come vorrebbe far credere.
Forse l’abitudine, tutta italiana, di fare in modo di lavorare sempre in emergenza, lascia margine di manovra, a chi la legalità la vuole volgere a proprio vantaggio?

Per quanto riguarda “Cose Belle di Scicli”, espressione del lavoro di collaborazione dei privati illuminati di questa città, nello specifico per il km 0 e dare sostegno agli operatori privati che propongono servizi al turismo, abbandonati a se stessi dall’amministrazione, se fosse per lei sarebbe ancora da protocollare. Perché non spiega che è stato alla fine lei, caro assessore, dopo aver lavorato per trovare tutti i cavilli burocratici perché la manifestazione non si facesse, a preoccuparsi per le tante richieste di informazione sull’evento, giunte al centro informazioni del Comune, e solo dopo queste si è affrettato a dare disponibilità alla realizzazione, purtroppo solo poche ore prima dell’evento, che ormai era stato abbondantemente ridimensionato. Non so lei come immagina che si organizzi un evento, io credo con largo anticipo e con patti chiari. Se si sta interrogando del perché, negli ultimi tempi, molti eventi non sono stati più realizzati a Scicli, o perché non siano riusciti come dovevano, probabilmente è anche sua responsabilità; per fatti tipo dare le chiavi di locali pubblici, già concessi per una manifestazione internazionale, pochi attimi prima dell’apertura dell’evento, e non giorni prima; oppure come sfiancare persone e operatori culturali professionisti, con l’elencazione di una montagna di cavilli, quando poi, guarda caso, al momento del personale interesse si smaterializzano, come per l’evento Cose Belle di Scicli …
Dove sono finiti tutti i problemi e i cavilli che aveva trovato nelle settimane precedenti all’evento caro Assessore? Le è apparso il sindaco in sogno nella notte tra venerdì e sabato? (sindaco, che a onore del vero, ha dato personale contributo perché si sbloccassero le cose) Oppure le diverse richieste di informazioni del pubblico, che gradiva l’iniziativa, hanno agito da pressione positiva, tanto da illuminare le sue azioni? Purtroppo la sua illuminazione è giunta tardi, e si prenda la responsabilità di aver affossato anche questo, ulteriore segno della comunità di voler emergere dal torpore, ma la ringrazio del suo disinteressato incoraggiamento, quando le comunicavo il ritardo che lei aveva provocato: SMS G. Schillaci 9 agosto 2014 ore 16.33 “Ok! So che alla Cultura sono arrivate telefonate di informazione… dovete farcela, anche in pochi, poi da lunedì si aggiusta il tiro!.
Non importa se usa le sue pressioni psico-politiche con me, ma una cosa le deve essere chiara: nessuno deve permettersi di annebbiare il sogno, di giustizia e di prospettiva di costruzione di un paese migliore, di ragazzi sani come quelli che hanno gestito i siti comunali nei mesi precedenti; nessuno deve permettersi di cancellare il lavoro di ragazzi che hanno già pagato, con una amministrazione tollerante, il loro scotto ad una comunità ingiusta, come quella che lei cavalca. Se in questa città c’è qualcuno di troppo sono i Dinosauri, non ragazzi che stanno cercando di rimanere a Scicli piuttosto che volare all’estero, con animo fresco e puro, grandi e umili lavoratori, persone che ci invidia tutta la Sicilia!
Ma di questo sarebbe bene parlassimo in un incontro pubblico, attendo da lei la promozione di un dibattito aperto, per confrontarci con tutta la città.

Antonio Sarnari
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