Appuntamenti Vittoria 20/08/2014 02:12 Notizia letta: 2476 volte

A Vittoria il cinema che esiste e resiste

Presidente di giuria è Elizabeth Missland
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Vittoria - “Il VideoLab Film Festival, per fortuna, (r)esiste ancora”. È questa la polemica dichiarazione d’intenti firmata dal giornalista e scrittore Andrea Di Falco, fondatore e direttore artistico della kermesse cinematografica internazionale giunta alla sedicesima edizione.
250 i corti arrivati al Comitato di direzione e selezione del festival. Sono 20 quelli ammessi al concorso (7 stranieri). Sono 27, inclusi i film brevi delle altre sezioni. Per un totale di oltre nove ore di proiezione nelle quattro serate del VideoLab, in programma, con ingresso gratuito, a partire dalle 21, al Museo archeologico regionale di Kamarina. Da giovedì 21 a domenica 24 agosto 2014. Una trentina sono i collaboratori del festival.
Luogo eletto d’incontri e di proiezioni, per il quarto anno consecutivo è, per l’appunto, il Parco archeologico. Il VideoLab quest’anno si svolge grazie al sostegno della Città di Vittoria, della Fiera Emaia, della Fondazione Film Commission Ragusa.
A condurre il festival, per la seconda volta negli ultimi anni, è la giornalista Giovanna Cascone.
Della giuria chiamata a scegliere il Miglior Corto fanno parte: la presidente, Elizabeth Missland, già direttore artistico e presidente onorario del Globo d’oro; Manuel Giliberti, regista e presidente onorario del festival; Gaetano Bonetta, direttore del Dipartimento di scienze filosofiche e pedagogiche dell’università di Chiteti-Pescara; Gianni Molè, presidente della Fondazione Film Commission Ragusa; Giuseppe Gambina, esercente cinematografico, direttore del Vittoria Film Peace Film Festival.
Il festival è uno spazio in cui vengono presentati i mestieri del cinema, in una serie di memorabili lezioni aperte. Per queste ragioni, il VideoLab, per l’apertura della sua sedicesima edizione, dedica un Omaggio al cinema italiano, attraverso lo sguardo cinefilo della stampa estera nel nostro paese. Da qui, nasce l’esigenza di mostrare i film premiati dal Globo d’oro. Grazie allo straordinario contributo di idee e di storie di Elizabeth Missland, già direttore artistico e presidente onorario del premio, viene inaugurata la sezione proiettando L’industriale, capolavoro di un maestro del cinema d’arte: Giuliano Montaldo. Non solo. È in programma anche la visione dei corti che hanno vinto il premio.
La sedicesima edizione ospita, inoltre, due incontri legati alle scelte poetiche e artistiche del festival: La terra iblea, un set naturale; La nuova frontiera del documentario. Due momenti di confronto sulla funzione che il cinema svolge nella società siciliana. Oltre ai componenti della giuria, vi partecipano: l’attrice Lucia Sardo, storica madrina del festival e Chiara Ottaviano, di Cliomedia Officina.
Stamattina, nella Sala degli Specchi di Palazzo Iacono, a Vittoria, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione coordinata da Giannella Iucolano, ufficio stampa della Città di Vittoria. Sono intervenuti: Giuseppe Nicosia, sindaco di Vittoria; Giovanni Denaro, presidente della Fiera Emaia; Giovanni Distefano, direttore del Museo archeologico di Kamarina; Sergio Di Falco, presidente di Laboratorio 451; Gianni Molè; Andrea Di Falco.
Secondo Giuseppe Nicosia, “la sedicesima edizione del VideoLab è di per sé un ottimo successo. Che riceve grande consenso di pubblico. Il motivo è naturale: alla base del festival c’è una grande organizzazione. Quella del VideoLab è una sfida in piena estate. Anche perché i corti sono sempre di altissimo livello artistico. Il merito va all’associazione Laboratorio 451, e ad Andrea Di Falco, in particolare, che si è speso su questo festival quando nessuno ci credeva. Il VideoLab ha trovato la sua collocazione naturale al Museo di Kamarina, cornice di assoluta eccellenza. Sono contento di patrocinare il festival”.
Per Giovanni Denaro, “la Fiera Emaia promuove, con piacere, il VideoLab. È un dovere per l’ente fieristico sposare quelle iniziative di prestigio che possano veicolare l’Emaia. Il festival andrebbe sostenuto maggiormente dai privati. Perché la cultura e lo spettacolo, specie in estate, incentivano il turismo. L’Emaia seguirà il festival anche nei prossimi anni”.
Giovanni Distefano, sottolinea il fatto che “il concorso internazionale porti il nome di Kamarina. Da alcuni anni ci siamo incontrati con Andrea e Sergio Di Falco. Abbiamo consolidato il sodalizio. Anche perché il museo è una realtà di questo territorio. Esiste una sinergia tra il festival e l’identità del museo. Gli spettatori che vengono a vedere i corti sono molto motivati. Peraltro, nei giorni del festival, possono visitare il museo gratuitamente. Quale miglior occasione per mostrare le bellezze di Kamarina? L’assessorato ai Beni Culturali e dell’Identità Siciliana della Regione Siciliana ha riconosciuto formalmente il festival. Questo è un importante risultato”.
Secondo Gianni Molè, “i venti di crisi non aiutano il festival. Eppure, i film in concorso sono di qualità. L’auspicio è che anche in questa edizione la proposta sia all’altezza della tradizione del VideoLab Film Festival”.
Sergio Di Falco vuole evidenziare che “sono numerosi i registi dei corti che soggiornano nel nostro territorio. Dunque, com’è noto, la cultura aiuta il turismo”. Il presidente di Laboratorio 451 chiude con amarezza: “Purtroppo, l’assessorato regionale al Turismo bandisce cofinanziamenti che arrivano in ritardo o non arrivano affatto. Il festival, infatti, si regge solo sul sostengo degli enti locali e dei privati”.
Andrea Di Falco afferma, con orgoglio, che “il VideoLab Film Festival, ancora una volta, resiste. È una buona notizia per il movimento cinematografico siciliano. Non solo per quello ibleo. Anche quest’anno, infatti, l’occhio bistrato di rosso, icona che identifica il cinema d’arte, guarda oltre i film dell’area mediterranea. E lo fa, ancora una volta, a Kamarina. Il promontorio del Mediterraneo. La patria della civiltà ipparina. Casa, ormai, naturale, del festival. Come sempre, gli autori presenti sono accomunati da una vocazione fortemente narrativa. Nell’edizione 2014 figurano corti italiani, inglesi, bulgari, spagnoli, portoghesi, austriaci, francesi. Autentici capolavori del cinema breve. Inoltre, l’attenzione del VideoLab nei confronti del cinema del reale, viene confermata, ancora una volta, dalla sezione dedicata ai Documentari Mediterranei. Le tradizioni, le storie, l’arte. Testimonianze e territori della narrazione collettiva. Un autentico archivio di memorie. La sezione dei Cortometraggi Mediterranei compone, insieme alla sezione dei Documentari Mediterranei, il Concorso Internazionale dei Corti del Cinema d’Arte Mediterraneo di Kamarina”.
La chiosa finale di Di Falco è battagliera: “Secondo parecchi gufi, il festival poteva concludersi una decina d’anni fa. Per alcuni di loro, doveva, almeno, finire l’anno scorso. Eccoli serviti. Si i primi sia i secondi. Il VideoLab è ancora vivo”.

Redazione